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Integrare la diversità nei luoghi di lavoro è una scelta di valore

Integrare la diversità è un valore se viene adottata nei luoghi di lavoro. La Fondazione Sodalitas nata in Italia nel 1995 da imprese e manager volontari, è diventata un’organizzazione che promuovere la responsabilità sociale d’impresa, la cultura delle partnership orientata a costruire un futuro di crescita, sostenibilità, inclusione, coesione e sviluppo per la comunità.

Questi i temi trattati a novembre scorso nel corso del virtual meeting promosso da Fondazione Sodalitas a cui hanno partecipato Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità, Francesca Puglisi, Sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Falck, Presidente della Fondazione Sodalitas, Szabolcs Schmidt, Head of Unit Non-Discrimination and Roma Co-ordination of European Commission, Francesca Bagni Cipriani, Consigliera Nazionale di parità, Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer and Sustainability Manager di Bureau Veritas e  Alessandro Beda, Consigliere delegato di Fondazione Sodalitas.

Così Sodalitas propone la Carta per le Pari Opportunità, una dichiarazione sottoscritta volontariamente dalle imprese per diffondere in azienda politiche rivolte alle risorse umane inclusive – libere da discriminazioni e pregiudizi – in grado di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.

La Carta fa parte della Piattaforma Europea delle Diversity Charters, promossa dalla Commissione Europea per combattere le diseguaglianze nei luoghi di lavoro. Attualmente è costituita da 26 Diversity Charters degli Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. La delegazione italiana è costituita da Fondazione Sodalitas insieme alle imprese aderenti alla Carta.

Sentimento della Carta per le Pari Opportunità

In considerazione della situazione del mercato di lavoro italiano per quanto riguarda la parità di genere – siamo ancora al 76° posto su 135, secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum – Fondazione Sodalitas ha deciso di lanciare nel 2009 la Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro, con un focus specifico su questo tema. In questi anni la Carta è stata sottoscritta da oltre 800 imprese tra organizzazioni non profit e pubbliche amministrazioni di cui il 59% imprese, il 23% enti pubblici e il 18% da enti del Terzo settore che impiegano oltre 700.000 lavoratori. La Fondazione crede che la valorizzazione del pluralismo e le pratiche inclusive nel mondo del lavoro contribuisca al successo e alla competitività delle stesse. Una scelta vincente date le evidenze internazionali ormai consolidate.

Il manifesto della Carta e il dialogo con la Commissione Europea

Uguaglia e diversità nella carta delle opportunità

La Commissione Europea riconoscendo il ruolo strategico delle Carte della Diversità si riunisce periodicamente per favorire lo scambio di buone prassi tra le organizzazioni promotrici per sviluppare iniziative sinergiche. Si è visto che le imprese con politiche efficaci di pari opportunità ed inclusione hanno il 60% di probabilità di migliorare profitti e produttività, oltre a godere di una migliore reputazione, capacità di attrarre i talenti e maggiore creatività e innovazione. Inoltre, le aziende in grado di fare diversity management hanno una migliore propensione all’innovazione, a conferma che i fatturati sono in misura maggiore generati da prodotti e servizi di nuova concezione. È con questo sentiment che Sodalitas – insieme alla Commissione Europea e la Consigliera Nazionale di Parità e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – ha sviluppato la Carta quale strumento per realizzare un ambiente di lavoro che assicuri pari opportunità e riconoscimento delle competenze individuali. Adottando la Carta, l’impresa contribuisce alla lotta contro tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro – genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa, orientamento sessuale – impegnandosi a valorizzare le diversità all’interno dell’organizzazione aziendale, con riguardo alle pari opportunità tra uomo e donna. La Carta fornisce poi un decalogo di azioni concrete per guidare nella sua applicazione le imprese aderenti di ogni dimensione.

Necessario un cambiamento culturale e strategico

Carta delle opportunità

“Il cambiamento è possibile e il nostro Paese è pronto”, ha detto Elena Bonetti. “Promuovere la parità di genere nei luoghi di lavoro e far sì che diventi realtà è una delle sfide in questo tempo. Strumenti come la Carta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza sul lavoro possono accompagnare quel percorso necessario da compiere per far ripartire il Paese nella sua interezza e costruire un futuro in cui diversità e inclusione siano riconosciuti come valore, per le imprese e per le nostre comunità”. Anche Francesca Puglisi ribadisce l’importanza dello strumento specificando che “la pandemia ha aggravato il divario di genere che esisteva prima del Covid”. “Per cambiare in modo strutturale i divari di genere” ha continuato “occorre un mix di interventi su cui stiamo lavorando in vista della legge di bilancio e del Recovery Plan: condivisione del lavoro di cura con l’aumento dei congedi parentali obbligatori ai padri, aumento della rete dei servizi per la prima infanzia e incentivi alle assunzioni”. “Infine chi investe in diversità ed inclusione fa un’operazione non solo sociale ma anche economica” ha concluso la sottosegretaria al Ministero del Lavoro.

“Il sostegno delle istituzioni italiane ed europee è fondamentale per coinvolgere le imprese del nostro paese in una vera e propria “alleanza per le Pari Opportunità” ha commentato Falck, presidente di Sodalitas. Per farlo, occorre diffondere tra le imprese la consapevolezza che investire in diversità e inclusione significa investire nella competitività e nelle prospettive di sviluppo dell’impresa stessa”. “È importante”, ha concluso Falck, “portare questi temi al centro dell’attenzione, soprattutto oggi che siamo impegnati nella sfida di costruire una ripresa che ci permetta di uscire dalla crisi economica e sociale più forte della nostra storia recente”.

COME ADERIRE ALLA CARTA

L’adesione può essere effettuata:

– compilando ogni parte del modulo disponibile a questo link ed inviandolo all’indirizzo mail cartapariopportunita@sodalitas.it

restituendo firmata la copia della CARTA personalizzata ricevuta a seguito dell’invio del modulo.

La CARTA firmata dovrà essere inviata a: Segreteria Organizzativa della Carta per le Pari Opportunità presso Fondazione Sodalitas Via Pantano 2, 20122 Milano (MI)

Cristina Montagni

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Cristina Montagni
Journalist & press office manager

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