Il Lavoro come Valore Positivo: Le donne e l’economia mondiale

A partire dai primi anni ’60, cominciavano a manifestarsi i primi movimenti femministi negli Stati Uniti e in Europa. Sulla base degli impulsi provenienti dal vasto fronte internazionale dei movimenti delle donne, il 7 novembre del 1967 l’Assemblea generale ONU approva la dichiarazione sulla eliminazione delle discriminazioni contro la donna.

foto copertina monografia Cristina
e-book Studi Sociali ed Economici

L’articolo 1 specificava che per discriminazione nei confronti delle donne si considerava tutto ciò che negava o limitava l’eguaglianza dei diritti con l’uomo, giudicato fondamentalmente ingiusto e offensivo della dignità umana. Nel 1966 si sottoscrivono due Patti internazionali: il primo sui diritti civili e politici, il secondo sui diritti economici, sociali e culturali. I Patti entrano in vigore nel 1976 e sancivano il passaggio dalla dichiarazione astratta di non discriminazione ad un impegno di concreta tutela dei diritti civili e politici. Tuttavia il gap tra la formulazione giuridica e l’applicazione pratica non venne colmata. In questa fase l’attività degli organismi internazionali non si caratterizzava per l’esercizio di un loro pieno potere di intervento, di controllo e di repressione nei confronti degli Stati membri, e ci spiega perchè anche Stati in realtà poco sensibili, o apertamente ostili, a questa impostazione dei rapporti di genere avessero potuto ratificarli. Il 1975 viene proclamato l’Anno internazionale della donna. Si apriva così il decennio della donna, che si rivela foriero di sviluppi preziosi. La Conferenza mondiale del Messico del 1975 si concluse con l’approvazione di un piano di azione mondiale che rappresenta il primo documento internazionale dedicato alle donne, esaminata nei suoi diversi aspetti. Parallelamente a questi eventi culturalmente epocali, che segnano il limite dell’azione ad una sfera di diritti prettamente economici e commerciali, si estrinseca l’intervento della Comunità Europea. Infatti con le direttive 75/117 e 77/207 la Comunità si esprime fortemente in direzione della parità di trattamento economico e normativo tra lavoratrici e lavoratori. Frutto dell’attuazione di tali direttive, sarà in particolare la nostra Legge 903/1977 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro“.

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La condizione giuridica delle donne, il loro innalzamento o abbassamento sono il miglior criterio e la misura più sicura della civiltà di un popolo e di un secolo
John Stuart-Mill