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30 luglio, Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani
Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo finiscono nelle mani dei trafficanti e vengono schiavizzate. Tutti i paesi del mondo sono interessati dal fenomeno della tratta come paesi d’origine, paesi di transito, o paesi di destinazione.
La maggioranza delle vittime è utilizzata al solo sfruttamento sessuale ed il 35% delle vittime del lavoro forzato è costituito da donne. Il rapporto mondiale nel 2018 ha dimostrato che la proporzione delle persone trafficate all’interno del proprio paese è raddoppiato negli ultimi anni fino a raggiungere il 58% di tutte le persone rilevate.

In occasione della Giornata mondiale, il 29 luglio a Ginevra, Maria Grazia Giammarinaro esperta di diritti delle Nazioni Unite, ha sollecitato gli Stati a compiere maggiori sforzi per garantire l’inclusione sociale dei sopravvissuti alla tratta. “Occorre un profondo cambiamento” ha spiegato la giudice “ed è fondamentale che gli Stati investano in soluzioni di lungo periodo per garantire procedure solide per consentire alle vittime di accedere alla giustizia incluso il risarcimento economico”. Un cambio di passo che può avvenire solo con profondi mutamenti in materia di migrazione e tratta. Politiche migratorie restrittive e xenofobe, criminalizzazione dei migranti, delle ONG e degli individui che offrono aiuti umanitari, sono incompatibili con azioni efficaci contro la tratta di esseri umani. “Ciò di cui abbiamo bisogno” ha commentato l’esperta “è un’immigrazione sicura, ordinata e regolare che includa l’integrazione sociale dei migranti comprese le donne che subiscono discriminazioni, violenze e sfruttamento insieme ai bambini vittime di abusi durante il viaggio quando viaggiano da soli. Politiche migratorie restrittive producono irregolarità, vulnerabilità e sfruttamento”. I sopravvissuti alla tratta, secondo la Giammarinaro, hanno bisogno di solidarietà e un ambiente sociale ed amichevole, un processo che richiede anche risorse finanziarie. In aggiunta oggi – ha continuato – il risarcimento alle vittime rimane una delle disposizioni meno attuate dal protocollo di Palermo soprattutto per i minori vittime di tratta. Il risarcimento comprende il ricongiungimento familiare e il ripristino del lavoro per le vittime che costituisce una forte componente preventiva che invita gli Stati ad affrontare le profonde cause della tratta. Occorre poi che gli Stati rimuovano gli ostacoli all’accesso alla giustizia per le vittime, conferendo lo status di residenza alle persone vittima di tratta assicurandosi che non siano detenuti o perseguiti per attività illegali in cui potrebbero essere stati coinvolti a causa del fenomeno. Un processo di empowerment per i sopravvissuti alla tratta richiede anche un progetto globale basato sull’istruzione e la formazione in grado di aprire nuove strade per acquisire competenze e opportunità di lavoro. Per le donne tale processo non dovrebbe essere creato su attività tradizionali basate sul genere, ma considerando soluzioni innovative in settori non tradizionali dell’istruzione e del lavoro. Un percorso che per le donne permette di riacquistare autostima e indipendenza in seguito alle gravi violazioni dei diritti umani.
Bio
Maria Grazia Giammarinaro (Italia) giudice dal 1991, è stata nominata relatrice speciale sulla tratta di persone, in particolare donne e bambini dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel giugno 2014. Il compito della giurista è promuovere la prevenzione della tratta di esseri umani in tutte le sue forme e incoraggiare misure per sostenere e proteggere i diritti delle vittime. Ha lavorato come giudice processuale presso il Tribunale penale di Roma dove attualmente è attiva presso il Tribunale civile di Roma. È stata rappresentante speciale e coordinatrice per la lotta alla tratta di esseri umani dell’OSCE e ha prestato servizio presso la direzione generale della Giustizia, della libertà e della sicurezza della Commissione europea a Bruxelles come responsabile della lotta alla tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale dei bambini. La giudice ha scritto la Direttiva UE sulla prevenzione e la lotta alla tratta di esseri umani e la protezione delle vittime.
Cristina Montagni
Giornata Mondiale contro la Tratta di Esseri Umani – messaggio della Relatrice Speciale Giammarinaro
PREMIO IDEA INNOVATIVA. La nuova imprenditorialità al femminile

Dal 16 settembre fino al 31 ottobre 2019 sarà possibile presentare domanda di partecipazione alla 7° edizione del “Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile” rivolto alle micro, piccole e medie imprese femminili operanti a Roma e Provincia. Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Roma concede un contributo a fondo perduto per supportare economicamente le migliori idee per sviluppare soluzioni o percorsi innovativi per lo svolgimento dell’attività d’impresa, per costituire buone prassi nell’ambito della creazione d’impresa e dello start-up, per sostenere progetti imprenditoriali volti allo sviluppo del tessuto sociale del territorio o alla rigenerazione urbana e sociale delle città.
Le somme a bando ammontano a € 25.000,00. Il Premio prevede, per ciascuna impresa vincitrice, un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese riconosciute ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 5.000,00.
Contenuto del bando
Soggetti beneficiari
Possono partecipare al premio le micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia che, al momento di presentazione della domanda:
a) abbiano sede legale e/o unità operativa iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera;
b) siano attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;
c) non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo;
d) non abbiano riportato protesti;
e) presentino il carattere di impresa individuale o collettiva “femminile”;
ossia nello specifico:
– se imprese individuali, abbiano titolare donna;
– se società di persone o società cooperative, il numero delle donne socie rappresenti almeno il 60% della compagine sociale;
– se società di capitali, le donne socie detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo amministrativo.
Spese ammesse
Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:
1) impianti generali e spese di ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività;
2) macchinari e attrezzature (compreso hardware) e beni strumentali direttamente pertinenti alla realizzazione del progetto;
3) spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;
4) registrazione di brevetti internazionali;
5) infrastrutture di rete e collegamenti (incluse delle spese di software e hardware), consulenze ed altri servizi tecnologici e manageriali, nella misura massima del 20% del costo totale del progetto;
6) costo del personale dipendente dedicato in via esclusiva all’elaborazione e allo sviluppo del progetto innovativo, nella misura massima del 20% del costo totale dello stesso;
7) azioni di marketing e comunicazione relative al progetto, nella misura massima del 10% del costo totale del progetto. Tutte le spese vengono considerate al netto di IVA e di altre imposte e tasse.
Presentazione della domanda
La domanda di partecipazione deve essere presentata a partire dal 16 settembre 2019 e fino al 31 ottobre 2019 a mezzo PEC.
Alla domanda deve essere allegata:
- un breve profilo dell’impresa e descrizione dell’attività svolta;
- l’illustrazione del progetto innovativo corredata dal piano finanziario;
- fotocopia del documento d’identità in corso di validità.
Valutazione dei progetti e graduatoria
Ciascun progetto viene esaminato e valutato secondo alcuni parametri (innovatività e originalità del progetto; completezza e coerenza complessiva del progetto; impatto e sostenibilità del progetto).
Leggi il Bando
Per richiedere la consulenza compila il form online
Cristina Montagni
Al via il dibattito della CGIL su giovani e pensioni
L’incertezza per un lavoro instabile, precario e frammentato, genera oramai stati d’ansia sulle pensioni future per un sistema contributivo insostenibile.
Il sindacato dei lavoratori della Cgil su questo tema ha presentato alcune proposte suggerendo degli strumenti correttivi per garantire una pensione dignitosa a coloro che hanno raggiunto l’età contributiva e che tale venga riconosciuta anche alle nuove generazioni. Il dibattito “Giovani e pensioni, rivolti al futuro” svoltosi il 19 luglio nella sede della Cgil ha dato il via al primo ciclo di incontri dal titolo “Rivolti al Futuro” che si propone un dialogo sui temi previdenziali per superare la riforma Fornero, offrire un futuro pensionistico ai giovani, alle donne e ai lavoratori gravosi che potrebbero non “vedere mai” la pensione. Al primo incontro del 19 luglio, hanno partecipato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil, Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, Tommaso Nannicini della Commissione Lavoro del Senato e Renata Polverini della Commissione Lavoro della Camera.

I 5 temi degli incontri
Durante gli incontri, la Cgil affronterà cinque punti caldi:
- garantire ai giovani un lavoro per una pensione dignitosa;
- istituire una pensione contributiva di garanzia per permettere ai giovani e a coloro che fanno lavori discontinui con basse retribuzioni di poter contare su una pensione dignitosa;
- rimuovere i vincoli previsti per accedere alla pensione nel sistema contributivo che danneggia i bassi salari e i lavori discontinui;
- superare il meccanismo legato all’aspettativa di vita che condanna le nuove generazioni ad andare in pensione dopo i 70 anni penalizzandoli anche nel calcolo della pensione;
- favorire l’adesione dei giovani alla previdenza complementare.
Pensioni e mondo del lavoro

Per il segretario generale della Cgil Landini, il sistema contributivo va corretto. Tra gli elementi che creano maggiore diseguaglianza c’è il fatto che i lavori non sono tutti uguali, non solo per l’aspettativa di vita ma sul piano dei contributi e delle opportunità. “Un sistema formato sul contributivo se non è corretto con elementi di solidarietà è un sistema destinato a creare solo diseguaglianze”. “Solidarietà” ha aggiunto “vuol dire tenere conto delle differenze in base ai lavori che si fanno; chi svolge un lavoro pesante ha una speranza di vita diversa rispetto ad altri lavoratori”. Occorre poi valutare le diverse situazioni in cui lavorano uomini e donne, e considerare i giovani. Ad esempio, per le donne impiegate nel lavoro di cura, si dovrà pensare ad un modello sociale che abbia caratteristiche diverse da quello attuale.
È d’accordo Tommaso Nannicini nell’intervenire con dei correttivi sul lavoro, ma è necessario valutare quali strumenti introdurre tra le generazioni ispirandoli a criteri di giustizia sociale. Secondo l’economista per tenere insieme giustizia sociale e giustizia fra le generazioni occorre soffermarsi su due fattori. Uno rispetto al contesto in cui si opera perché le dinamiche previdenziali non sono indipendenti dagli andamenti economici e la policy deve porsi delle priorità sulle politiche di sviluppo di un paese. Il secondo si riferisce ai criteri con i quali correggere il sistema contributivo. L’Italia è un paese vecchio da un punto di vista demografico, della sostenibilità delle pensioni e di genere. La ricetta di Nannicini è quella di riorganizzare il sistema secondo tre criteri gerarchici: solidarietà, sostenibilità e flessibilità. Inoltre, ha spiegato è necessario intervenire sulle politiche in favore della famiglia, sulla giustizia sociale e su un sistema fiscale equo fra le generazioni. “Solidarietà e sostenibilità possono coesistere solo se riconosciamo che il nostro paese non può permettersi di mandare tutti in pensione a 62 anni” ha commentato l’economista. E ha aggiunto che il governo potrebbe pensare ad una pensione a 62 anni, con 30 anni di contributi, solo sulla base di criteri di bisogno; chi è in condizione di disoccupazione o perché è stato svolto un lavoro gravoso durante la carriera lavorativa, oppure perché vi è una condizione di disabilità. Per Claudio Durigon la previdenza per i giovani necessita di un’attenzione particolare per il continuo mutamento del mercato del lavoro. L’attuale modello contributivo non offre certezze, quindi sarà necessario studiare un sistema di protezione a “garanzia giovani” che possa fornire certezze alle future generazioni. Durigon ha concluso dicendo di non condividere l’idea di un fondo di previdenza integrativo pubblico. “L’Inps è giusto che faccia bene il suo lavoro sul primo pilastro, su quello complementare si può verificare come possa essere incentivato. La riforma previdenziale è partita e nei prossimi giorni ci saranno diversi incontri con l’Inps e con le parti sociali per discutere una revisione complessiva della previdenza”.
Cristina Montagni
Lancio di Luca Parmitano a poche ore dalla missione BEYOND
Sabato 20 luglio alle 18:28 l’astronauta dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Luca Parmitano, l’astronauta della NASA Drew Morgan e il comandante di Roscosmos Alexander Skvortsov saranno lanciati dalla Stazione spaziale internazionale dal cosmodromo di Baiknonur in Kazakistan.
L’astronauta dell’ESA Luca Parmitano non è estraneo alla Stazione Spaziale Internazionale. Durante la sua prima missione, Volare, nel 2013 ha trascorso 166 giorni in orbita. Ora tornerà alla Stazione Spaziale per la sua seconda missione – Beyond. Non è una coincidenza la data del 20 luglio perché proprio in questa giornata si celebra il 50° anniversario dello sbarco lunare dell’Apollo 11, la prima volta che gli umani hanno messo piede sulla Luna, quindi un evento unico e importante per l’intera umanità. Durante la missione, Luca lavorerà su una serie di esperimenti e dimostrazioni tecnologiche che guideranno i nostri prossimi passi nello spazio.
Perché la scelta del nome Beyond
Il nome della missione di Luca, Beyond, significa l’esplorazione del nostro Universo, mentre guardiamo molto oltre il pianeta per ampliare le nostre conoscenze.
“Quello che facciamo in orbita non è solo per gli astronauti o per il programma della Stazione Spaziale Internazionale, è per tutti”, spiega Luca. “È per la Terra, è per l’umanità, ed è l’unica strada per noi per imparare ciò di cui abbiamo bisogno in termini di scienza e tecnologia per andare oltre”.
La diretta del lancio su ESA TV comincerà a partire dalle 17:30, materiale di proiezione dell’arrivo e della preparazione dell’equipaggio a Baikonur così come le attività del giorno di lancio dal vivo come equipaggio, walk-out e come il trio si imbarca sul launcher. Le immagini saranno commentate per l’Italia dall’astronauta ESA PAOLO NESPOLI.

La copertura dal vivo sarà divisa in tre parti così:
- Lancio 17: 30-18: 45 20 luglio
- Docking 00: 00-01: 00 21 luglio
- Apertura di schiusa 02: 00-03: 00 21 luglio
Il viaggio di quattro ore e sei ore verso la Stazione Spaziale Internazionale nella navicella Soyuz MS-13 sarà il secondo volo spaziale per Luca, il terzo per Alexander e il primo per Drew.
Segui online
Che partecipiate all’evento o abbiate organizzato una festa per seguire il lancio o semplicemente restate a casa sappiate che aggiornamenti costanti verranno forniti durante la giornata sui social media. Puoi seguire la missione su Twitter su @esaspaceflight e in italiano su @ESA_Italia. Per rimanere aggiornato con il blog della missione su http://blogs.esa.int/luca-parmitano/ e connetterti con Luca tramite lucaparmitano.esa.int
Cristina Montagni
LUCA PARMITANO “BEYOND” CONFERENZA STAMPA
È legge il “Codice Rosso” contro la violenza sulle donne
Il 17 luglio il ddl n. 1200 “Codice Rosso” a tutela delle donne vittime di violenza è diventato Legge. Con 197 voti favorevoli e nessun contrario, il testo di 21 articoli che individua i reati di violenza domestica e di genere, dallo stalking allo stupro, dai matrimoni forzati al revenge porn, prevede procedimenti penali più veloci al fine di prevenire e combattere la violenza di genere. Il punto di forza della legge non riguarda solo l’inasprimento della pena detentiva ma agisce sulla tempestività dell’intervento delle forze della pubblica sicurezza per scongiurare i fenomeni di femminicidio che sono diventati una piaga nazionale.
La ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha dichiarato “ora è necessario operare sul piano della riduzione dei tempi dei processi penali ed il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha commentato “ora lo Stato dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano”, rammentando che in Italia ogni 72 ore muore una donna per femminicidio, una vera e propria emergenza sociale. Con la conversione in Legge del testo del decreto vi sarà l’obbligo di ascoltare la donna entro 3 giorni dalla denuncia, inasprendo le pene per i reati di violenza sessuale, eliminando le attenuanti per il femminicidio ed introducendo nuovi reati come il “revenge porn” e la deformazione permanente del volto per proteggere le donne e i loro figli.
Il premier Giuseppe Conte ha definito la Legge uno strumento pensato per aiutare le numerose donne che quotidianamente sono minacciate, stolkerizzate, sottoposte a violenze fisiche o psicologiche da ex compagni o mariti, talvolta semplicemente da conoscenti.
DDL N. 1200/2019 > SCARICA IL TESTO PDF
Cristina Montagni
Online la nuova App gratuita su smartphone e tablet dell’Unità di Crisi della Farnesina per viaggiare sicuri
L’Unità di Crisi della Farnesina ha presentato a giugno i nuovi servizi offerti tramite l’App gratuita per smartphone e tablet che integra quelli esistenti di ViaggiareSicuri.it e di DovesiamonelMondo.it. 
A presentare le potenzialità dell’applicazione sono stati il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Elisabetta Belloni e il Capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia.
La nuova tecnologia sviluppata da Noovle, premier partner Google Cloud, si avvale di risorse informatiche avanzate e una mappatura di 220 paesi che oltre ad offrire agli utenti all’estero la possibilità di geolocalizzarsi, invia notifiche e aggiornamenti in tempo reale durante i transiti nelle aree più a rischio raggiungendo le zone remote nel mondo per prevenire e pianificare interventi di soccorso. La Farnesina oltre ad assistere gli italiani all’estero, si avvale di una capacità di coordinamento con le amministrazioni dello Stato che contribuiscono a tutelare gli interessi economici e culturali della nostra italianità.
La funzionalità dell’App
La registrazione al portale consente di confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici, calamità naturali, (terrorismo, gravi tensioni sociopolitiche, pandemie) ovunque nel mondo si verifichino. L’App si rivolge ad un’ampia platea di viaggiatori: turisti, operatori umanitari, lavoratori e imprese, studenti e ricercatori in trasferta e professionisti dell’informazione. L’applicazione mobile diventa dinamica, scaricabile su telefono e Tablet ed è facile nella consultazione. Dalla mappatura dei paesi basta cliccare su quello di interesse per visualizzare le informazioni relative ad esso per quanto riguarda sicurezza, sanità, documenti di viaggio e aspetti necessari per fare un viaggio in sicurezza. La dinamicità dell’applicazione si trasferisce sulle mappe inserite nel sito che oltre alla geolocalizzazione, il viaggiatore potrà consultare dal cellulare gli avvisi sulle aree di particolare tutela. Basterà quindi navigare sulle icone visualizzate per ottenere sul proprio cellulare le notizie sul paese che si desiderare visitare.
Istruzioni per il viaggiatore
L’utente che desidera le notifiche di un paese sul cellulare dovrà prima registrarsi. Mentre per le notizie sui paesi in crisi dovrà attivare uno strumento chiamato controllo di sicurezza che informa se un nostro connazionale sta bene nel paese in cui si trova. Infatti, accanto alla sala operativa dell’unità di crisi aperta 24h su 24, è stata introdotta una sala operativa allargata che consente di comunicare in tempo reale con la rete informatica all’estero (ad esempio ambasciate presenti nei paesi stranieri) così da rendere tempestivo un eventuale intervento dell’Unità di crisi. Un accorgimento importante è stato introdotto sulla privacy dei connazionali iscritti sulla piattaforma del data base per garantire massima sicurezza e incolumità. Infatti, tutti i dati immessi nel portale verranno cancellati automaticamente due giorni dopo la data di rientro indicata dal viaggiatore e vengono utilizzati esclusivamente in caso d’emergenza.

Sito Viaggiare Sicuri e Viaggiare nel mondo
I due siti sono stati rinnovati per renderli compatibili con la rete mobile ed utilizzati come una finestra open dove appaiono diversi focus mettendo in evidenza gli eventi importanti nel globo. Per il sito viaggiare nel mondo oltre ad una nuova veste grafica sono stati inseriti degli account dedicati al mondo delle imprese, università e sistema associativo, frutto di collaborazioni con il mondo accademico ed enti di ricerca.
Online i servizi dell’Unità di crisi per viaggiare in sicurezza
➡️ Informati sul Paese di destinazione su www.viaggiaresicuri.it
➡️Registra il tuo viaggio su https://www.dovesiamonelmondo.it/
📲Scarica l’App gratuita per geolocalizzarti e ricevere aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo https://www.dovesiamonelmondo.it/smartphone.html
Cristina Montagni
Premio GammaDonna 2019
Parte XXI edizione del Premio GammaDonna che dal 2004 fa emergere le imprenditrici che si sono distinte per la capacità di innovare. Scadenza per le candidature: 5 agosto 2019.
Il Premio nell’ambito del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, è considerato l’evento nazionale più importante dedicato alla valorizzazione delle donne e dei giovani nel mondo dell’economia e dell’impresa.
“Le imprenditrici” hanno commentato le organizzatrici “sono riuscite a coniugare innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi, facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo”. A questo riconoscimento si affiancheranno altri due premi: il QVC Next Award per la creatività Made in Italy e il Giuliana Bertin Communication Award. L’undicesima edizione – promossa dall’Associazione GammaDonna® in collaborazione con la Commissione Europea e il contributo di QVC Italia – si svolgerà il 15 novembre 2019 a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, con il titolo “Connexions. Strategie per lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa”.
“Esiste un tessuto imprenditoriale innovativo” hanno dichiarato le ideatrici del premio “spesso poco diffuso in Italia che contribuisce alla crescita della nostra economia. Si tratta di donne con spiccata propensione all’innovazione, il cui numero è in crescita, anno dopo anno”. In Italia, le imprese a conduzione femminile aumentano con un tasso tre volte superiore rispetto a quelle maschili e contribuiscono per un terzo alla crescita dell’imprenditoria italiana. Il Premio GammaDonna è quindi destinato a imprenditrici che si sono distinte per aver innovato con prodotti/servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda, costituita entro il 1° gennaio 2017.
Le candidature
Le candidature una volta selezionate entreranno in short-list e otterranno uno spazio nella piattaforma GammaDonna (www.gammaforum.it) che racconta e diffonde storie di innovazione, leadership e visione. Le sei finaliste presenti il 15 novembre a Milano, apriranno l’11° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, dove una giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione decreterà il vincitore.
In palio
Alle imprenditrici selezionate verrà offerto un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, incontri con gli investitori del network BacktoWork24 e 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD, attività di comunicazione dedicate.
Candidatura per i 2 Award
- Il QVC Next Award per il prodotto più innovativo – giunto alla sua terza edizione e promosso da QVC Next, il programma di accelerazione per startup di prodotto – premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con il team QVC (Merchandising, Legal, Quality & Cerifications, Brand&Comms, Supply Chain). Avrà inoltre accesso alla valutazione commerciale per onboarding e vendita del proprio prodotto attraverso le piattaforme QVC.
- All’imprenditrice che si sarà distinta nel campo della comunicazione on e offline sarà destinato il Giuliana Bertin Communication Award, un riconoscimento speciale di Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum, nato in memoria della fondatrice. Il premio consisterà in un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD.
Cristina Montagni
Info e regolamento sul sito GammaDonna
VIDEO LANCIO PREMIO GAMMADONNA
Giovani e futuro comune. Risultati e lancio della campagna di crowdfunding
Cinque i progetti vincenti di Giovani&FuturoComune, il percorso giunto alla seconda edizione che ha coinvolto giovani under 18 per raccontare la sfida e il sogno di fare impresa in Calabria. Sono stati loro, futuri imprenditori a costituirsi in cinque associazioni e spiegare le fasi di lavoro e come sono riusciti a realizzare i loro sogni. L’idea di Goodwill, agenzia impegnata nella formazione dei giovani sui temi dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria digitale e sostenuta dalla Fondazione con il Sud e da Vodafone Italia, è stata quella di aver consolidato una visione di impresa in quattro fasi: formazione, progettazione, competition e realizzazione. I risultati sono stati commentati il 19 giugno a Roma da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, da Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Vodafone Italia e Francesca Gargiulo, vice presidente di Goodwill. Nella stessa giornata è stata anche lanciata una campagna di crowdfunding per produrre una webserie divulgativa con l’intento di offrire ai ragazzi un’occasione per raccontare in un linguaggio semplice il sogno di fare impresa ed ispirare altri giovani a misurarsi con passione per far rivivere spazi vuoti o abbandonati.
Cos’è Giovani e Futuro Comune
Giovani&FuturoComune è un percorso che inizia nel 2012 all’interno della piattaforma Calabria Day promossa da 100 partner tra associazioni, aziende e amministrazioni comunali virtuose per sensibilizzare i giovani a guardare la Calabria con occhio critico raccontando storie alternative rispetto ad un territorio spesso ostaggio della ndrangheta e del malaffare. L’obiettivo è formare cittadini e dirigenti in grado di migliorare il contesto calabrese valorizzando i beni comuni intesi come patrimonio culturale, sociale e ambientale di cui la Calabria è ricca ma spesso trascurata, abbandonata e deturpata. Il progetto ruota intorno a questi valori mettendo insieme i giovani, catalizzatori naturali di nuove energie e creatività, l’amministrazione pubblica, il tessuto economico e il tessuto sociale nell’esporre una visione di cambiamento per la rinascita della regione. Un esperimento condiviso di responsabilità sociale per restituire un’identità culturale alla regione costruendo le imprese del futuro. Per realizzare questa ambizione Giovani&FuturoComune entra nelle scuole superiori fornendo agli studenti gli strumenti per progettare un’idea che valorizzi un bene comune (uno per provincia), arrivando ad una business competition dove le 5 migliori idee hanno ottenuto un finanziamento di 30 mila euro per lo startup d’impresa con il coinvolgimento dei Comuni. I ragazzi dopo un periodo d’intensa formazione dedicata ai temi dell’innovazione, della sharing e circle economy, si sono perfezionati nella costruzione di modelli sostenibili per la valorizzazione di spazi abbandonati nelle loro città.
Le scuole coinvolte
Alcuni numeri: 14 scuole superiori di secondo grado; 1000 studenti; 24 beni comuni; 8 amministrazioni locali partner; 13 team finalisti per un totale di 66 studenti; 5 team selezionati per un totale di 22 ragazzi che si sono costituiti in associazioni per realizzare i progetti.
Le idee vincitrici
– Virtual Agorà, associazione a promozione sociale nata su iniziativa di un gruppo di ragazzi nella città di Crotone, ha valorizzato un bene comune nel parco Pitagora creando un museo virtuale, importando nuove modalità di comunicazione e offrendo un’esperienza immersiva che permette al fruitore di tornare indietro e rivivere la storia del passato diventandone partecipe nel presente.
– Experience House a Pizzo, nella Loggia della Tonnara è stato realizzato uno spazio in cui condividere competenze, creatività con la comunità e i cittadini. Un luogo in cui convivono diverse anime tra modernità e storia, enogastronomia responsabile, arte e cultura, innovazione e identità.
– Otakube a Cosenza nel bene comune della Città dei ragazzi, è sorto il primo FAB LAB dedicato al mondo Cosplay, un luogo dove appassionati di fumetti, videogames, cinema, possono ritrovarsi per studiare, conoscersi, creare e identificarsi con il personaggio preferito.
– MicroTech a Catanzaro è un laboratorio di micropropagazione, per dare vita a piante virus-esenti a supporto delle aziende agricole del territorio per ridurre gli interventi di pesticidi sulle piante, migliorare la produttività e tutelare il territorio.
– Argomens a Rosarno è un centro di aggregazione che prevede attività diversificate: proiezioni cinematografiche e teatrali, eventi culturali rivolte ai giovani e agli studenti delle scuole del territorio con attività di laboratorio sul cinema, la narrazione e l’arte.
“Stimolare i ragazzi calabresi in progetti per migliorare il territorio rappresenta un’opportunità di crescita personale e culturale per l’intera comunità” ha commentato Carlo Borgomeo. “Solo loro” ha aggiunto “possono cambiare il territorio, recuperando la speranza e soprattutto la voglia di sognare e di mettersi in gioco”.
Cristina Montagni

