Come cambia il lavoro. Strategie del Governo dedicate alla digitalizzazione, all’automazione e al futuro del lavoro

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti e il direttore dell’ILO per l’Italia, Gianni Rosas, il 20 aprile nella sede del Ministero del Lavoro hanno presentato il programma con cui si intende approfondire il tema del lavoro in relazione alle trasformazioni indotte dal digitale e dalla rete. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).
Presenti all’incontro anche i ministri Carlo Calenda e Valeria Fedeli, i presidenti di INPS, INAIL, ISTAT, ANPAL (rispettivamente Tito Boeri, Massimo De Felice, Giorgio Alleva e Maurizio Del Conte), i rappresentanti delle parti sociali e datoriali.

L’iniziativa, elaborata in occasione del centenario dell’ILO e G7, è stata dedicata al rapporto tra “Scienza, Tecnologia e Lavoro”, con l’obiettivo di delineare le linee programmatiche del Governo, al fine di cogliere le opportunità offerte dall’Industria 4.0 e garantire la sostenibilità sociale nel lungo periodo. L’azione, in coerenza con il Piano Nazionale Industria 4.0 voluto dal MISE, si basa sui principi fissati nei Pilastri del sociale della Commissione Europea e tiene conto dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

L’Italia – ha dichiarato Poletti – ha delle scadenze importanti da rispettare. A fine maggio è in programma un appuntamento pubblico nel quale, grazie al lavoro del tavolo istituzionale e del comitato scientifico, verranno presentate le linee guida sostenute dal Governo e l’iniziativa promossa dall’ILO per il suo centenario. Il G20 del 18 e 19 maggio, che si terrà in Germania, affronterà il tema “Verso un futuro inclusivo: dare forma al mondo del lavoro” e infine il G7, previsto a Torino il 30 settembre, porrà al centro del dibattito il tema dell’innovazione tecnologia e le sfide connesse sul piano del lavoro che cambia. Una settimana di incontri, nel corso dei quali si svolgeranno le sessioni ministeriali, a presidenza italiana, che vedranno impegnati, oltre al Ministro del lavoro, i ministri dello sviluppo economico e dell’istruzione, università e ricerca rispettivamente sui temi delle sfide future per l’industria e per la formazione. Tutti i protagonisti saranno coinvolti in un dibattito plurale e partecipato, partendo dai quattro pilastri principali delineati da ILO: lavoro e società, organizzazione del lavoro e della produzione, lavoro dignitoso per tutti, governance del lavoro. Nell’agenda degli incontri si discuterà delle azioni necessarie per rispondere alle esigenze dei cambiamenti in atto per aiutare il sistema imprenditoriale italiano, migliorare le condizioni economiche, sociali e culturali delle persone e della comunità. Il quadro di riferimento sarà analizzato da una pluralità di angolazioni: quantità e la qualità dell’occupazione, competenze e formazione, relazioni industriali e regolamentazione, politiche industriali, organizzazione del lavoro e del welfare state, interazione tra prospetti micro (condizioni lavorative che cambiano) e macro (crescita economica). Una trasformazione non neutrale che investe tutti gli aspetti della vita della comunità, dal lavoro, alle relazioni sociali.
I tavoli tecnici tracceranno un quadro sull’impatto che la trasformazione tecnologica genera dall’intreccio della digitalizzazione, automazione e globalizzazione sul lavoro.

Cristina Montagni

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