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Lancio di Luca Parmitano a poche ore dalla missione BEYOND
Sabato 20 luglio alle 18:28 l’astronauta dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Luca Parmitano, l’astronauta della NASA Drew Morgan e il comandante di Roscosmos Alexander Skvortsov saranno lanciati dalla Stazione spaziale internazionale dal cosmodromo di Baiknonur in Kazakistan.
L’astronauta dell’ESA Luca Parmitano non è estraneo alla Stazione Spaziale Internazionale. Durante la sua prima missione, Volare, nel 2013 ha trascorso 166 giorni in orbita. Ora tornerà alla Stazione Spaziale per la sua seconda missione – Beyond. Non è una coincidenza la data del 20 luglio perché proprio in questa giornata si celebra il 50° anniversario dello sbarco lunare dell’Apollo 11, la prima volta che gli umani hanno messo piede sulla Luna, quindi un evento unico e importante per l’intera umanità. Durante la missione, Luca lavorerà su una serie di esperimenti e dimostrazioni tecnologiche che guideranno i nostri prossimi passi nello spazio.
Perché la scelta del nome Beyond
Il nome della missione di Luca, Beyond, significa l’esplorazione del nostro Universo, mentre guardiamo molto oltre il pianeta per ampliare le nostre conoscenze.
“Quello che facciamo in orbita non è solo per gli astronauti o per il programma della Stazione Spaziale Internazionale, è per tutti”, spiega Luca. “È per la Terra, è per l’umanità, ed è l’unica strada per noi per imparare ciò di cui abbiamo bisogno in termini di scienza e tecnologia per andare oltre”.
La diretta del lancio su ESA TV comincerà a partire dalle 17:30, materiale di proiezione dell’arrivo e della preparazione dell’equipaggio a Baikonur così come le attività del giorno di lancio dal vivo come equipaggio, walk-out e come il trio si imbarca sul launcher. Le immagini saranno commentate per l’Italia dall’astronauta ESA PAOLO NESPOLI.

La copertura dal vivo sarà divisa in tre parti così:
- Lancio 17: 30-18: 45 20 luglio
- Docking 00: 00-01: 00 21 luglio
- Apertura di schiusa 02: 00-03: 00 21 luglio
Il viaggio di quattro ore e sei ore verso la Stazione Spaziale Internazionale nella navicella Soyuz MS-13 sarà il secondo volo spaziale per Luca, il terzo per Alexander e il primo per Drew.
Segui online
Che partecipiate all’evento o abbiate organizzato una festa per seguire il lancio o semplicemente restate a casa sappiate che aggiornamenti costanti verranno forniti durante la giornata sui social media. Puoi seguire la missione su Twitter su @esaspaceflight e in italiano su @ESA_Italia. Per rimanere aggiornato con il blog della missione su http://blogs.esa.int/luca-parmitano/ e connetterti con Luca tramite lucaparmitano.esa.int
Cristina Montagni
LUCA PARMITANO “BEYOND” CONFERENZA STAMPA
Online la nuova App gratuita su smartphone e tablet dell’Unità di Crisi della Farnesina per viaggiare sicuri
L’Unità di Crisi della Farnesina ha presentato a giugno i nuovi servizi offerti tramite l’App gratuita per smartphone e tablet che integra quelli esistenti di ViaggiareSicuri.it e di DovesiamonelMondo.it. 
A presentare le potenzialità dell’applicazione sono stati il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Elisabetta Belloni e il Capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia.
La nuova tecnologia sviluppata da Noovle, premier partner Google Cloud, si avvale di risorse informatiche avanzate e una mappatura di 220 paesi che oltre ad offrire agli utenti all’estero la possibilità di geolocalizzarsi, invia notifiche e aggiornamenti in tempo reale durante i transiti nelle aree più a rischio raggiungendo le zone remote nel mondo per prevenire e pianificare interventi di soccorso. La Farnesina oltre ad assistere gli italiani all’estero, si avvale di una capacità di coordinamento con le amministrazioni dello Stato che contribuiscono a tutelare gli interessi economici e culturali della nostra italianità.
La funzionalità dell’App
La registrazione al portale consente di confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici, calamità naturali, (terrorismo, gravi tensioni sociopolitiche, pandemie) ovunque nel mondo si verifichino. L’App si rivolge ad un’ampia platea di viaggiatori: turisti, operatori umanitari, lavoratori e imprese, studenti e ricercatori in trasferta e professionisti dell’informazione. L’applicazione mobile diventa dinamica, scaricabile su telefono e Tablet ed è facile nella consultazione. Dalla mappatura dei paesi basta cliccare su quello di interesse per visualizzare le informazioni relative ad esso per quanto riguarda sicurezza, sanità, documenti di viaggio e aspetti necessari per fare un viaggio in sicurezza. La dinamicità dell’applicazione si trasferisce sulle mappe inserite nel sito che oltre alla geolocalizzazione, il viaggiatore potrà consultare dal cellulare gli avvisi sulle aree di particolare tutela. Basterà quindi navigare sulle icone visualizzate per ottenere sul proprio cellulare le notizie sul paese che si desiderare visitare.
Istruzioni per il viaggiatore
L’utente che desidera le notifiche di un paese sul cellulare dovrà prima registrarsi. Mentre per le notizie sui paesi in crisi dovrà attivare uno strumento chiamato controllo di sicurezza che informa se un nostro connazionale sta bene nel paese in cui si trova. Infatti, accanto alla sala operativa dell’unità di crisi aperta 24h su 24, è stata introdotta una sala operativa allargata che consente di comunicare in tempo reale con la rete informatica all’estero (ad esempio ambasciate presenti nei paesi stranieri) così da rendere tempestivo un eventuale intervento dell’Unità di crisi. Un accorgimento importante è stato introdotto sulla privacy dei connazionali iscritti sulla piattaforma del data base per garantire massima sicurezza e incolumità. Infatti, tutti i dati immessi nel portale verranno cancellati automaticamente due giorni dopo la data di rientro indicata dal viaggiatore e vengono utilizzati esclusivamente in caso d’emergenza.

Sito Viaggiare Sicuri e Viaggiare nel mondo
I due siti sono stati rinnovati per renderli compatibili con la rete mobile ed utilizzati come una finestra open dove appaiono diversi focus mettendo in evidenza gli eventi importanti nel globo. Per il sito viaggiare nel mondo oltre ad una nuova veste grafica sono stati inseriti degli account dedicati al mondo delle imprese, università e sistema associativo, frutto di collaborazioni con il mondo accademico ed enti di ricerca.
Online i servizi dell’Unità di crisi per viaggiare in sicurezza
➡️ Informati sul Paese di destinazione su www.viaggiaresicuri.it
➡️Registra il tuo viaggio su https://www.dovesiamonelmondo.it/
📲Scarica l’App gratuita per geolocalizzarti e ricevere aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo https://www.dovesiamonelmondo.it/smartphone.html
Cristina Montagni
Giovani e futuro comune. Risultati e lancio della campagna di crowdfunding
Cinque i progetti vincenti di Giovani&FuturoComune, il percorso giunto alla seconda edizione che ha coinvolto giovani under 18 per raccontare la sfida e il sogno di fare impresa in Calabria. Sono stati loro, futuri imprenditori a costituirsi in cinque associazioni e spiegare le fasi di lavoro e come sono riusciti a realizzare i loro sogni. L’idea di Goodwill, agenzia impegnata nella formazione dei giovani sui temi dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria digitale e sostenuta dalla Fondazione con il Sud e da Vodafone Italia, è stata quella di aver consolidato una visione di impresa in quattro fasi: formazione, progettazione, competition e realizzazione. I risultati sono stati commentati il 19 giugno a Roma da Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, da Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Vodafone Italia e Francesca Gargiulo, vice presidente di Goodwill. Nella stessa giornata è stata anche lanciata una campagna di crowdfunding per produrre una webserie divulgativa con l’intento di offrire ai ragazzi un’occasione per raccontare in un linguaggio semplice il sogno di fare impresa ed ispirare altri giovani a misurarsi con passione per far rivivere spazi vuoti o abbandonati.
Cos’è Giovani e Futuro Comune
Giovani&FuturoComune è un percorso che inizia nel 2012 all’interno della piattaforma Calabria Day promossa da 100 partner tra associazioni, aziende e amministrazioni comunali virtuose per sensibilizzare i giovani a guardare la Calabria con occhio critico raccontando storie alternative rispetto ad un territorio spesso ostaggio della ndrangheta e del malaffare. L’obiettivo è formare cittadini e dirigenti in grado di migliorare il contesto calabrese valorizzando i beni comuni intesi come patrimonio culturale, sociale e ambientale di cui la Calabria è ricca ma spesso trascurata, abbandonata e deturpata. Il progetto ruota intorno a questi valori mettendo insieme i giovani, catalizzatori naturali di nuove energie e creatività, l’amministrazione pubblica, il tessuto economico e il tessuto sociale nell’esporre una visione di cambiamento per la rinascita della regione. Un esperimento condiviso di responsabilità sociale per restituire un’identità culturale alla regione costruendo le imprese del futuro. Per realizzare questa ambizione Giovani&FuturoComune entra nelle scuole superiori fornendo agli studenti gli strumenti per progettare un’idea che valorizzi un bene comune (uno per provincia), arrivando ad una business competition dove le 5 migliori idee hanno ottenuto un finanziamento di 30 mila euro per lo startup d’impresa con il coinvolgimento dei Comuni. I ragazzi dopo un periodo d’intensa formazione dedicata ai temi dell’innovazione, della sharing e circle economy, si sono perfezionati nella costruzione di modelli sostenibili per la valorizzazione di spazi abbandonati nelle loro città.
Le scuole coinvolte
Alcuni numeri: 14 scuole superiori di secondo grado; 1000 studenti; 24 beni comuni; 8 amministrazioni locali partner; 13 team finalisti per un totale di 66 studenti; 5 team selezionati per un totale di 22 ragazzi che si sono costituiti in associazioni per realizzare i progetti.
Le idee vincitrici
– Virtual Agorà, associazione a promozione sociale nata su iniziativa di un gruppo di ragazzi nella città di Crotone, ha valorizzato un bene comune nel parco Pitagora creando un museo virtuale, importando nuove modalità di comunicazione e offrendo un’esperienza immersiva che permette al fruitore di tornare indietro e rivivere la storia del passato diventandone partecipe nel presente.
– Experience House a Pizzo, nella Loggia della Tonnara è stato realizzato uno spazio in cui condividere competenze, creatività con la comunità e i cittadini. Un luogo in cui convivono diverse anime tra modernità e storia, enogastronomia responsabile, arte e cultura, innovazione e identità.
– Otakube a Cosenza nel bene comune della Città dei ragazzi, è sorto il primo FAB LAB dedicato al mondo Cosplay, un luogo dove appassionati di fumetti, videogames, cinema, possono ritrovarsi per studiare, conoscersi, creare e identificarsi con il personaggio preferito.
– MicroTech a Catanzaro è un laboratorio di micropropagazione, per dare vita a piante virus-esenti a supporto delle aziende agricole del territorio per ridurre gli interventi di pesticidi sulle piante, migliorare la produttività e tutelare il territorio.
– Argomens a Rosarno è un centro di aggregazione che prevede attività diversificate: proiezioni cinematografiche e teatrali, eventi culturali rivolte ai giovani e agli studenti delle scuole del territorio con attività di laboratorio sul cinema, la narrazione e l’arte.
“Stimolare i ragazzi calabresi in progetti per migliorare il territorio rappresenta un’opportunità di crescita personale e culturale per l’intera comunità” ha commentato Carlo Borgomeo. “Solo loro” ha aggiunto “possono cambiare il territorio, recuperando la speranza e soprattutto la voglia di sognare e di mettersi in gioco”.
Cristina Montagni

Italian Tech Week. Un salto nel futuro con i protagonisti mondiali dell’impact innovation

Dal 24 al 30 giugno Torino diventa la capitale indiscussa della tecnologia con i suoi 4 focus: Industry, Impact, Investments e Ideas.
Nasce così l’edizione zero dell’Italian Tech Week, progetto non profit dove per sette giorni un network nazionale formato da oltre 170 business Angel presenteranno un ricco programma di iniziative coinvolgendo eccellenze italiane ed europee del mondo della tecnologia, cultura e impresa. Questa prima edizione dell’ITW oltre al supporto della Camera di commercio di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione bancaria Cassa di Risparmio di Torino, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, è stata sostenuta da 11 associazioni e istituzioni dell’area torinese che avranno il compito di rafforzare l’integrazione dell’ecosistema territoriale dell’innovazione, offrire occasioni di riflessione per valorizzare gli aspetti economici e tecnologici che stanno a cuore alle imprese, startup, investitori e decisori pubblici. Sono previsti oltre 15 eventi gratuiti con diverse modalità di accesso tra workshop, gestori di fondi di venture capital e business Angel, presentazioni di startup e scale up, seminari e panel per studenti con esponenti dell’imprenditoria tech, laboratori per bambini e in generale per coloro che sono interessati alla tecnologia e alle sfide dell’impact innovation.
Agenda degli eventi
La settimana della tecnologia torinese si aprirà con uno spettacolo luminoso basato sulle evoluzioni coreografiche realizzate con l’utilizzo di droni ed altre tecnologie. Tra le iniziative ci sarà il Techshare Day 2019 del politecnico e università di Torino, in cui ricercatori e inventori provenienti da varie università e centri di ricerca italiani esporranno i loro brevetti e tecnologie. Grandi gruppi industriali racconteranno le esperienze di open innovation, con approfondimenti su energia, mobilità e aerospazio oltre che su salute, cibo e ambiente. Grazie a “La Tecnologia apre le porte”, le aziende a vocazione tecnologica apriranno le loro sedi per far “toccare con mano” le eccellenze dell’Innovation. Sarà poi la volta dell’UFO (Urban Flying Opera), un progetto tecnologico e artistico che sperimenta l’utilizzo di droni per realizzare dipinti e opere visive su ampie superfici presenti nello spazio urbano. Fablab for Kids e Share Festival organizzeranno l’”Estate Ragazzi Tech”. Quattro giornate dedicate ai giovani che frequentano programmi estivi presso le realtà torinesi, offrendo laboratori didattici alla scoperta dei lavori del futuro partendo dai 500 anni di Leonardo Da Vinci e 50 dall’Allunaggio. Il tutto attraverso la robotica, il coding, la stampa 3D, la creatività, l’arte e molto altro. E poi ancora all’Italian Tech WeekEnd saranno presenti oltre 250 giovani per dare vita al progetto innovativo più grande mai tentato in Italia: una no stop di 48 ore per ideare e realizzare un’idea tech che risponde ad un problema reale. L’UniCredit Tech Day consentirà a 10 scale up italiane di confrontarsi con investitori italiani e internazionali e il Club degli Investitori organizzerà il Premio Business Angel dell’anno, riconoscimento che premia l’investitore privato distintosi per capacità di sostenere la crescita di imprese innovative. Il Politecnico di Torino insieme al MISE-Uibm presenterà la piattaforma dei brevetti delle università e centri di ricerca italiani: un caso di best practice internazionale di trasferimento tecnologico per collegare l’innovazione nata dalla ricerca pubblica al mondo industriale. Per l’occasione si terrà la premiazione della prima edizione dell’Intellectual Property Award 2019, premio per il miglior brevetto italiano dell’anno. Non può poi mancare il mondo di Google che fornirà momenti di confronto sulle opportunità della “Google economy” e l’appuntamento con il CDI Labs che terrà nel corso della ITW il suo matchmaking day, incontro annuale per mettere in contatto grandi gruppi industriali con le migliori startup B2B europee. Infine, per ispirare i giovani founder a creare unicorni di successo in Europa, Fabiola Gianotti, direttrice del CERN e Daniel Ek, fondatore di Spotify, saranno intervistati da John Elkann della Fondazione Agnelli.
Queste sono alcune delle iniziative che si andranno ad aggiungere alle altre pianificate dall’ITW in collaborazione con le organizzazioni, aziende, associazioni non profit nazionali e internazionali.
Il programma completo con gli eventi ufficiali e le iniziative è consultabile al www.italiantechweek.org.
Cristina Montagni
“La Sapienza” inaugura il corso di laurea per i professionisti del cibo
Dagli ideatori di piatti pronti ad alta qualità nutrizionale, ai consulenti sulle politiche alimentari, fino agli specialisti dell’e-commerce e della comunicazione, il 27 maggio i rettori della “Sapienza” e della “Tuscia” di Viterbo, Eugenio Gaudio ed Alessandro Ruggieri hanno inaugurato il corso di laurea triennale in “Scienze, culture e politiche gastronomiche per il benessere”.
La presentazione del corso è stata divisa in due momenti, nella prima parte della giornata i docenti hanno illustrato la didattica e gli sbocchi professionali, nella seconda hanno fatto un viaggio nel mondo del vino, dalla storia fino alla produzione, con la partecipazione delle Cantine Cotarella con Marta Cotarella, fondatrice della scuola di alta formazione di sala “Intrecci”. I relatori hanno raccontato la cultura del vino, la biodiversità vitivinicola, gli aspetti chimico-funzionali, le prospettive del Food Beverage, l’analisi sensoriale dei vini passiti per finire con l’esame sul consumo di bevande alcoliche e le linee guida per una corretta alimentazione.
Formazione accademica 2019-2020
Il corso accademico nato da un progetto interdisciplinare tra l’università di Roma “Sapienza”, Viterbo “Tuscia”, e più di quindici dipartimenti, si propone di formare figure ad alto contenuto professionale sul rapporto tra cibo, cultura, territorio, alimentazione e salute. Il percorso attivo dall’anno accademico 2019 – 2020 prevede il primo anno lo studio delle scienze di base (chimica, statistica ed epidemiologia), della produzione agroalimentare, della sostenibilità e delle scienze umanistiche (antropologia del cibo e del gusto, storia e geografia dell’alimentazione). Nel secondo anno si passerà alle tecnologie gastronomiche, alla chimica degli alimenti, all’economia e al marketing in ambito agroalimentare e gastronomico e alla gestione della sostenibilità dei sistemi agroalimentari; nel terzo e ultimo anno verranno affrontate le tematiche della comunicazione, l’analisi sensoriale degli alimenti, la ristorazione collettiva e il diritto agroalimentare. Per l’intera durata del corso gli studenti avranno la possibilità di frequentare stage in azienda, in enti ed associazioni di settore. Agli iscritti verrà data la possibilità di indicare insegnamenti e proporre attività seminariali e laboratori sul campo.

Scelta su quattro profili professionali
L’attività didattica prevede:
1) L’esperto in scienze enogastronomiche si occuperà dell’analisi delle scelte alimentari, dello sviluppo di preparazioni ad elevata qualità nutrizionale e sostenibilità adattandola alle esigenze dell’utenza. Il profilo è destinato alle aziende finalizzate alla promozione dei territori, alle imprese di piccola e media distribuzione alimentare (compreso l’e-commerce), alla ristorazione collettiva e catering, dall’agriturismo al turismo enogastronomico.
2) L’esperto di acquisti e vendite del settore agroalimentare dovrà realizzare analisi dei mercati relativi alle produzioni agroalimentari, valorizzare prodotti e preparazioni tradizionali dei territori. Questo sbocco interessa le aziende di piccola e grande distribuzione, i ristoranti, le enoteche e le imprese che si occupano di prodotti alimentari per la salute.
3) L’educatore nell’ambito della governance dei sistemi alimentari si occuperà di consulenza e formazione nel campo delle politiche agroalimentari in riferimento alla sostenibilità. Il profilo si rivolge alle istituzioni nazionali e internazionali che operano in ambito nutrizionale (FAO, EFSA, WHO), alle organizzazioni non governative e agli enti pubblici e privati che svolgono il controllo e le certificazioni nel settore agroalimentare.
4) L’esperto in comunicazione dovrà sviluppare strategie di comunicazione per valorizzare la qualità agroalimentare, il patrimonio gastronomico e fare scelte alimentari sulla base dei modelli comportamentali. Questo profilo può orientarsi verso il giornalismo, i social media, l’area della comunicazione, compresa la pubblicità.
Lorenzo Maria Donini, presidente del corso di laurea, ha commentato che il ciclo di studi si rivolge a quattro stakeholder:
– ai consumatori
– al mondo della nutrizione per correggere comportamenti alimentari scorretti
– ai produttori delle industrie della trasformazione e al Terzo settore, in grado di produrre benessere con l’economia circolare riducendo gli sprechi alimentari.
Per l’accademico la società della distribuzione chiede cibo sicuro e sostenibile su tutta la filiera nel rispetto dell’ecosistema: è il caso delle diete sostenibili che oltre ad essere rispettose della biodiversità, devono essere economicamente accessibili e nutrizionalmente adeguate. “In Italia l’industria alimentare occupa il secondo posto nel settore manifatturiero con una produzione che va oltre i 130 miliardi di euro di fatturato l’anno. Un mercato stabile sul quale occorre impegnarsi per creare figure competenti” ha spiegato Ruggeri. Questo percorso” ha concluso il rettore della Tuscia “è indirizzato ad una specifica branca del mercato del lavoro intercettando associazioni di categoria, datori di lavoro, mondo delle imprese e scuola”.
Per informazioni sul corso di laurea: prof Lorenzo M Donini – 064991-0162 – lorenzomaria.donini@uniroma1.it
Cristina Montagni
Festival dell’Economia 2019
Il Festival dell’economia a Trento quest’anno va dritto al punto. Giunto alla 14a edizione e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento, l’evento si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno per discutere sulle trasformazioni intervenute negli ultimi anni a livello globale che avranno come architrave il tema della “Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza”. La maratona economica prevede oltre sessanta incontri, tra lecture, dialoghi, proiezioni cinematografiche e dibattiti a partire dai libri pubblicati negli ultimi mesi per raccontare al pubblico cosa significa globalizzazione, cioè riduzione delle distanze tra i Paesi per una maggiore circolazione di beni e persone. Ad illustrare il programma nella sede romana della casa editrice Laterza, il 16 aprile erano presenti Giuseppe Laterza, i rappresentanti della Provincia di Trento, università e Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, che ne ha spiegato il sentiment nel rispetto delle regole del pluralismo e del libero confronto.
“Il Festival non sarà una rassegna dedicata alla politica” ha detto Giuseppe Laterza “ma una manifestazione trasversale, non gerarchica per attirare una platea popolare nel senso più nobile del termine”. “La kermesse oltre ad intercettare economisti, intellettuali ed esperti” ha spiegato Boeri “si rapporterà sui temi che stanno a cuore alle persone con esponenti del mondo della cultura, società civile, politica nazionale ed internazionale”.
Globalizzazione per ridurre le differenze
“Questo Festival, rispetto alla passata edizione (Festival dell’economia 2018) è il più globale delle edizioni passate” ha commentato Tito Boeri. “La globalizzazione” ha ricordato “è un fenomeno in corso che oltre ad aver ridotto le distanze fra i popoli, ha reso facile la circolazione dei beni, capitali e persone permettendo il trasferimento di idee e culture, si pensi ad alcune religioni che nel tempo sono state “spazzate via” per effetto del sistema globalizzato”. “A seguito di queste trasformazioni” ha proseguito “sono sorte reazioni nazionaliste generando nei paesi spinte al protezionismo, innalzando barriere commerciali fino a chiudere le frontiere all’immigrazione”. Il terzo termine è rappresentanza. “Negli ultimi anni” ha spiegato Boeri “alcuni paesi hanno visto l’affermazione di partiti che si sono opposti al popolo ed una élite che ha invocato il ripristino della sovranità nazionale generando uno sconvolgimento della classe dirigente e delle rappresentanze politiche. “Interessante” ha concluso “sarà il contributo di scienziati ed economisti che dialogheranno sul bilanciamento del potere e sul ruolo dei corpi intermedi necessari per evitare l’eccessiva concentrazione di potere delle maggioranze politiche che possono minare la stessa democrazia”.
Programma del Festival
Un’anteprima del programma sarà presentata il 23 maggio a Roma presso l’Associazione della Stampa Estera dove l’economista Guido Tabellini commenterà i risultati di una ricerca volta a capire quanto siano distanti le opinioni degli europei fornendo informazioni per interpretare il voto europeo di maggio.
Il 30 maggio dopo l’inaugurazione del Festival, l’economista e politologo James Robinson, terrà una lecture per rispondere alla domanda Cosa si può fare del populismo? Alberto Alesina, dell’Harvard University, rifletterà sul rapporto fra immigrazione e stato sociale comparando i fatti con le percezioni più diffuse. Sabino Cassese commenterà sul rapporto fra istituzioni politiche nazionali, macchina dello Stato e mercato globale. Per non dimenticare poi l’attentato a Strasburgo dell’11 dicembre 2018 in cui rimase vittima il giovane giornalista trentino Antonio Megalizi, la sera del 31 sarà dedicata al suo progetto Europhonica e a ciò che a lui stava a cuore: cioè un’Europa non solo burocratica, ma vicina alla vita delle persone e piena di opportunità. Il 1° giugno, Elhanan Helpman parlerà del rapporto fra globalizzazione e disuguaglianze, mentre Filippo Grandi, Alto commissario delle nazioni Unite per i rifugiati, fornirà una testimonianza sulle conseguenze del recente conflitto in Libia. Tra i prestigiosi relatori molto atteso sarà l’intervento di John Bercow, speaker della Camera dei Comuni inglese e del premio Nobel Michael Spence che discuterà sull’integrità delle competenze.
Il Festival nelle piazze e nelle vie di Trento
Il Festival non vive solo nelle sedi ma coinvolge le piazze del centro storico con attività apprezzate dal popolo dello Scoiattolo. In Piazza Duomo, oltre alla libreria del Festival, sarà istallato un maxi schermo che permetterà di seguire in diretta i principali eventi. Nel cortile del Palazzo Thun ci saranno laboratori creativi per i più piccoli, mentre Piazza Lodron ospiterà il Bicigrill, in cui sarà possibile noleggiare gratuitamente una bicicletta per tutta la manifestazione. In piazza Santa Maria Maggiore, la fondazione Demarchi proporrà laboratori culturali per valorizzare un’economia attenta ai temi sociali e ambientali, mentre nella galleria Civica sarà allestita una mostra fotografica per presentare i fenomeni sociali, politici ed economici di attualità.
Cristina Montagni
Congresso Mondiale delle Famiglie 2019
[Un attacco ai diritti civili, alle conquiste fatte da donne e uomini che credono nei valori della libertà come primo fondamento per una società senza discriminazioni. Tutti dovremmo preoccuparci, il mondo politico e la società civile per evitare che avanzi un tentativo di divisione nelle società tutte] (n.d.r).
Dal 29 al 31 marzo a Verona si terrà il Congresso Mondiale delle Famiglie. L’evento di portata internazionale ha l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per ribadire e affermare che la famiglia naturale è l’unica e sola unità stabile e fondamentale per la società. Al congresso parteciperà un gruppo di relatori statunitensi fortemente conservatore del WCF (World Congress of Families) il cui fondatore afferma che la crisi demografica occidentale è causata dalla rivoluzione sessuale e femminista.
Profilo dei relatori
Vediamo chi sono i relatori al convegno, le loro valutazioni sulla famiglia, sul divorzio, sui diritti delle donne e della comunità.
Dimitrij Smirnov esponente importante della Chiesa ortodossa russa sull’aborto ha affermato: “aspettarsi qualsiasi tipo di vita felice dopo l’infanticidio è semplicemente ridicolo. Una persona non può trovare la felicità se è l’assassino dei suoi figli. Se vogliamo essere salvati, questi cannibali devono essere spazzati via dalla faccia della terra”. Per Smirnov l’uomo e la donna non sono uguali e ha aggiunto che la propaganda ha “spinto la donna fuori casa instillando in lei pensieri nocivi”.
L’attivista nigeriana Theresa Okafor che si oppone alle rivendicazioni della comunità omosessuale è una sostenitrice convinta della legge che ha vietato i matrimoni gay. E’ a favore di qualsiasi norma che lotti contro le derive delle unioni omosessuali e condanna la contraccezione e i rapporti sessuali protetti, perché dice “l’aspetto di unione e procreazione del sesso non deve cambiare altrimenti porterà a promiscuità e omosessualità”.
Brian Brown, presidente dell’organizzazione internazionale della famiglia, in America da anni lotta contro i diritti degli omosessuali e sta raccogliendo le firme per combattere i piani degli estremisti. Di recente ha affermato: “Quando si abbattono i pilastri della società come il matrimonio e poi si definiscono “bigotte” posizioni bibliche sulla famiglia, ci saranno conseguenze e una di queste potrebbe essere la normalizzazione della pedofilia”. Per Brown ogni bambino dovrebbe avere genitori normali: una madre e un padre.
Alexey Komov esponente dell’associazione internazionale pro-vita di CitizenGo, ha affermato che l’aborto è la prima causa di femminicidio. Komov, uno dei promotori della legge russa contro la “campagna omosessuale”, ha affermato che lo stile di vita omosessuale non è salutare perché ci sono diverse statistiche che mostrano che il tasso di mortalità tra le persone omosessuali è 20 volte più elevato.
A completare questo quadro inquietante, per l’Italia si uniranno gli interventi dei Ministri Salvini e Fontana, oltre a Zaia e Sboarina senza contare che al convegno parteciperà anche Pillon, promotore del contestatissimo DDL in tema di separazione e affidamento dei figli. Lo scorso anno ha dichiarato “non ci sono le condizioni per cambiare la legge 194 sull’aborto, ma anche noi ci arriveremo, come è successo in Argentina”. “L’Argentina” ha aggiunto Pillon “è uno dei paesi nei quali abortire legalmente è impossibile e anche quando è consentito (nei casi di gravidanza conseguente a stupro) la pratica viene ostacolata.
Di fronte a questo panel, cittadini e associazioni che da anni si battono per i diritti civili sono già sul piede di guerra e si stanno organizzando per mettere in campo una serie di iniziative proprio a Verona in occasione del Congresso Mondiale WCF.
Tematiche del Congresso
I temi affrontati durante il congresso saranno:
- La bellezza del matrimonio
- I diritti dei bambini
- Ecologia umana integrale
- La donna nella storia
- Crescita e crisi demografica
- Salute e dignità della donna
- Tutela giuridica della Vita e della Famiglia
- Politiche aziendali per la famiglia e la natalità
Cristina Montagni
Rapporto sul Mercato del Lavoro 2018

Giunge alla sua seconda edizione il “Rapporto sul Mercato del Lavoro: Verso una lettura integrata”. Il report annuale 2018 frutto della collaborazione tra Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal, si è posto l’obbiettivo di creare un sistema statistico condiviso elaborando informazioni armonizzate sulle attuali dinamiche nel mercato del lavoro. L’analisi presentata all’ISTAT (Istituto nazionale di Statistica) il 25 febbraio 2019 ha tracciato aspetti congiunturali, ciclici e strutturali che hanno modificato l’apparato produttivo italiano insieme alle caratteristiche e ai comportamenti individuali dell’occupazione. Le principali novità del report di quest’anno hanno riguardato anche elementi inediti: modalità d’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, percorsi e esiti di questo ingresso, la sottoutilizzazione del mercato del lavoro e un bilancio dell’occupazione in 10 anni dalla prima crisi.
Disallineamenti nel mercato del lavoro tra inoccupazione e sottoccupazione
Il decennio appena passato è stato contraddistinto da una lunga recessione che ha trasformato il tessuto produttivo in una riorganizzazione dell’occupazione da lavoro dipendente definito da rapporti di lavoro a tempo determinato, ad un’espansione degli impieghi a tempo parziale. In Italia nonostante qualche miglioramento sulla situazione economica, in generale permane un’ampia inoccupazione e sottoccupazione dovuta ai notevoli disallineamenti formativi e dall’acuirsi degli squilibri territoriali tra il nord e sud del paese. In complesso gli analisti hanno indicato un tasso di disoccupazione fisso al 11% collocandoci al terzultimo posto nella graduatoria Ue28 (7,6% la media europea). Nel 2018 la forza lavoro non utilizzata ma potenzialmente impiegabile nel sistema produttivo ammontava a circa 6 milioni di individui (2,9 milioni di disoccupati e 3,1 milioni forze di lavoro potenziali) registrando un tasso di sottoccupazione più elevato nel mezzogiorno, tra le donne, i giovani e gli stranieri. Da un punto di vista congiunturale il nostro paese ha aumentato il numero dei posti di lavoro rispetto ai livelli pre-crisi, ma ha ridotto il numero delle ore lavorate e Pil del 5,1% e del 3,8% concentrando l’occupazione verso settori a bassa qualifica e bassa retribuzione professionale. In sintesi, l’occupazione dopo una crescita nel 2017, ha raggiunto il suo massimo storico nel 2018 con 23.3 milioni di unità pari al 58% degli occupati contro una media Ue15 del 68%. Il gap occupazionale Italia-UE ha prodotto forti criticità soprattutto sul versante dei giovani. Infatti, con il progressivo ingresso nel mondo del lavoro, si sono acuite instabilità del lavoro permanente per una sottoutilizzazione delle loro capacità potenziali dovuta all’emersione del fenomeno della sovra istruzione. I giovani secondo l’analisi risultano più istruiti rispetto alle mansioni che svolgono e questa sottoutilizzazione è condizionata da una domanda di lavoro non adeguata e da una mancata corrispondenza tra le competenze specialistiche richieste e quelle possedute. Da qui emerge un quadro negativo in quanto aumenta la quota di italiani (dottori, ricercatori, professori e specialisti) che in cerca di migliori occasioni di lavoro, abbandonano il nostro paese per migrare all’estero. Erano 40 mila nel 2008 i giovani che avevano scelto di lavorare fuori dal nostro paese, saliti poi a 115 mila nel 2017, triplicando nel decennio il dato della nostra emigrazione occupazionale.
Mercato del lavoro verso uno spreco di risorse umane
Dal rapporto spiccano nuove modalità nella distribuzione del lavoro a cui si aggiunge una diversa composizione socio demografica dei lavoratori. Un primo cambiamento è stato il part time involontario che negli ultimi dieci anni è aumentato di circa un milione e mezzo, a fronte di un calo di 866 mila occupati full time. L’indebolimento della domanda di lavoro ha anche portato ad una ricomposizione dell’occupazione per settori di attività economica. Infatti, l’incidenza dei lavoratori part time è cresciuta mentre è diminuita nei comparti con maggiore presenza di lavoratori a tempo pieno (industria in senso stretto e costruzioni). Sono soprattutto i lavoratori stranieri a crescere, passando dal 7,1% al 10,6% concentrandosi in prevalenza nel settore alberghiero, ristorazione, agricoltura e servizi alle famiglie. L’occupazione femminile nel 2018 è aumentata di 5,4 punti percentuali, mentre quella maschile ha registrato 388 mila unità in meno pari al 2,8%. In generale dalla relazione si deduce che gli occupati risultano più anziani e più istruiti, le professioni più favorite sono quelle poco qualificate a scapito di quelle altamente qualificate. Per concludere dallo screening emerge un ingente spreco di capitale umano se si pensa che per avvicinarsi al tasso di occupazione Ue15 al nostro paese mancano oltre 3,8 milioni di occupati in settori qualificati come sanità, istruzione e pubblica amministrazione.
