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“Un Domani Possibile”, bando per includere i minori stranieri soli in Italia

Un domani possibile” è l’ottavo bando dell’associazione Con i Bambini che rinnova il suo impegno a favorire l’inclusione dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro Paese. Il bando, realizzato in collaborazione con “Never Alone – Per un domani possibile”, si inserisce nell’ambito del European Programme for Integration and Migration ed è promosso da importanti fondazioni filantropiche e bancarie: Cariplo, Compagnia di San Paolo, Con il Sud, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed altre che sostengono iniziative simili.
La dotazione finanziaria messa a disposizione per il bando ammonta a 5 milioni di euro.

 

Bando Con i Bambini

Obiettivi del progetto

L’organizzazione sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa e minorile, con il bando “Un domani possibile”, vuole contribuire ad intervenire in merito alle opportunità educative e inclusione per i giovani migranti. Tutti i migranti tra i 17 ed i 21 anni, entrati in Italia da minorenni e senza genitori, potranno usufruire di un percorso d’inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, abitazioni dignitose e una solida rete di integrazione sociale nel nostro paese. La povertà educativa influisce sulla possibilità di realizzare un percorso che permetta ai giovani, al compimento del diciottesimo anno, di rimanere legalmente nel nostro paese.

Chi può partecipare al bando “Un domani possibile”

Al bando sono ammessi partenariati formati da almeno 4 enti:

  • un’organizzazione di Terzo settore con ruolo di soggetto responsabile;
  • un ente del Terzo settore con esperienza negli ambiti previsti dal bando;
  • un soggetto autorizzato allo svolgimento di attività di intermediazione al lavoro;
  • un partner pubblico il cui ruolo risulti funzionale al raggiungimento degli obiettivi previsti. In aggiunta agli enti elencati, potranno costituirsi in partenariato organizzazioni non profit, istituzioni, enti di formazione e della ricerca, imprese. Le proposte dovranno prendere in esame interventi in almeno due delle tre aree geografiche previste (Nord, Centro, Sud e Isole).

Valutazione e scadenza dei progetti

I progetti possono essere presentati online, tramite piattaforma Chàiros, entro il 9 ottobre 2020. Le proposte saranno sottoposte ad una fase di progettazione esecutiva, e come per i precedenti bandi è prevista una valutazione d’impatto dei progetti finanziati attraverso una successiva selezione in modo da procedere ad una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate.

Bambini-poveriCriticità e stima dei giovani migranti in Italia  

Si parla di circa 60 mila minori stranieri arrivati in Italia da soli che hanno raggiunto la maggiore età negli ultimi 5 anni, circa 8.000 lo scorso anno. Secondo le recenti stimi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al 31 dicembre 2019 erano in Italia 6 mila minori stranieri non accompagnati, distribuiti in prevalenza in Sicilia (19,2%), Lombardia (13,6%), Friuli-Venezia Giulia (11%) ed Emilia-Romagna (10%). I dati in base all’età mostrano che il 62% ha 17 anni, mentre i sedicenni rappresentano il 26%, seguiti dai quindicenni (7%) e da chi ha meno di 15 anni (5%). I minori stranieri non accompagnati in Italia sono caratterizzati per avere un’età sempre più elevata e hanno poco tempo per acquisire un’autonomia di vita che gli consenta di continuare il percorso d’inclusione sociale avviato dai minorenni. In generale, questi ragazzi hanno una maggiore fragilità psicologica, dovuta non solo al trauma del percorso migratorio, ma soprattutto alla precarietà e all’incertezza del futuro. In base alla recente normativa (132/2018), la situazione è diventata più complessa. Al compimento dei 18 anni vengono agevolati solo i ragazzi che erano già accolti nelle strutture come la SPRAR da minorenni e che hanno ottenuto l’autorizzazione fino al ventunesimo anno. Altrettanto complesso è diventato l’avvio ai percorsi d’inserimento lavorativo per le difficoltà connesse all’iscrizione anagrafica. L’abolizione della protezione per motivi umanitari ha comportato una notevole riduzione delle richieste di protezione internazionale da parte dei minori non accompagnati. Per restare sul territorio nazionale dopo il raggiungimento della maggiore età, diventa quindi cruciale non solo il possesso di un passaporto, ma anche l’inserimento lavorativo e/o di studio nel medio-lungo periodo, la disponibilità di una abitazione e la possibilità di contare su relazioni umane solide ed affidabili. Sui complicati percorsi d’inclusione incidono poi il livello basso di istruzione di questi giovani, la difficoltà di accesso a opportunità educative adeguate alle loro condizioni, la scarsità di offerte culturali in grado di rafforzarne identità, aspirazioni e senso di fiducia verso il futuro.

un domani possile -bambini poveri

IN ALLEGATO IL BANDO E FORMULARIO

Bando “Un domani possibile”

Bando Un domani possibile_FORMULARIO_facsimile

Cristina Montagni

 

Donne in Campo. Il decreto del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a sostegno del lavoro femminile in agricoltura

TERESA BELLANOVA ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Con il decreto “Donne in Campo”, varato a giugno dalla Conferenza Stato Regioni è stata approvata una misura per valorizzare e potenziare il ruolo delle donne in agricoltura. Nel settore si concentra un alta percentuale di occupazione femminile e l’attuazione del Decreto Donne in Campo, entra di fatto in legge di bilancio 2020.

La manovra definisce criteri e modalità per la concessione di mutui agevolati a tasso zero per sostenere iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello dedito alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti relativi. “Siamo pronte a questa nuova sfida che ci vede chiamate in causa dal bonus “donna in campo” previsto nella legge di bilancio 2020-2022”, ha annunciato la ministra per le politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova. Così come ha espresso soddisfazione per lo sviluppo del settore, Pina Terenzi, presidente nazionale di Donne in Campo, associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani.

Bonus al femminile

La misura inserita in decreto prevede un fondo rotativo da 15 milioni per garantire mutui a tasso zero, fino ad un massimo di 300 mila euro, alle imprenditrici agricole o a quelle che vorranno diventarle. Un’opportunità reale che considera oltre 200 mila aziende agricole al femminile, attive in Italia, tra settore vitivinicolo, zootecnico e ortofrutticolo. Quel 40% di forza lavoro rappresentato dalle donne in agricoltura, potrà secondo la presidente di Donne in Campo-Cia, ottenere un sostegno per investire nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, in ricerca e innovazione con una spinta verso il ricambio generazionale. I mutui concessi andranno da un minimo di 5 a un massimo di 15 anni, comprensivi del periodo di preammortamento. Tra le misure adottate è stata definita la possibilità di accettare fideiussioni anche da parte di enti assicurativi e non solo bancari. Il soggetto che curerà l’attuazione del fondo sarà Ismea.

donne in campo

Le donne del settore

Le donne elaborano una visione di genere dell’agricoltura italiana. Sono innovatrici e capaci di coniugare crescita produttiva a tutela della biodiversità e tradizione. La multifunzionalità si conferma un’alleata nell’imprenditorialità al femminile che crede nel valore culturale e sociale del cibo, nella tutela del suolo e del paesaggio. Non solo. Donne in campo è una misura a sostegno dell’imprenditoria giovanile che reclama l’importanza di una agricoltura plurale, consapevoli di come le donne e le nuove generazioni costituiscano una importante leva di cambiamento e innovazione su cui il Paese possa contare.

Donne impiegate in agricoltura

Le statistiche ci dicono che sono più di 200 mila le imprenditrici agricole in Italia, circa il 28% del totale. Di queste aziende una parte considerevole è nelle mani di giovani donne under 35. Ad esempio, in alcuni settori come l’ortofrutta, l’occupazione femminile raggiunge il 70%. Il futuro dell’agricoltura parla la lingua delle donne e soprattutto si rivolge alle nuove generazioni dove gran parte della nuova agricoltura multifunzionale ruota intorno al lavoro, alla capacità e alla creatività femminili.

Cristina Montagni

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Regione Lazio presenta il Premio “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”

Donatella Colasanti e Rosaria Lopez sono state protagoniste delle pagine più cruente della storia del nostro paese. Le due amiche di 17 e 19 anni furono vittime di un barbaro “massacro” nel comune di San Felice Circeo, tra il 29 e il 30 settembre 1975, che fu tra i primi casi di cronaca di femminicidio che sconvolsero la coscienza di tutti, dall’opinione pubblica alle istituzioni italiane.
Premio Cosanti Lopez

Una violenza che andò oltre lo stupro, ad opera di assassini della cosiddetta Roma “bene” che si inserisce in anni in cui le donne avevano raggiunto importanti conquiste: approvazione della legge sul divorzio, interruzione volontaria di gravidanza, introduzione del nuovo diritto di famiglia e la nascita del movimento femminista. In ricordo della triste vicenda e della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre, la Regione Lazio ha presentato molte iniziative per sensibilizzare i cittadini, ma soprattutto i giovani su questo tema.

Bando della Regione Lazio

Per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna, è stato presentato il bando per ricordare Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, con il “Premio Colasanti Lopez”, rivolto alle scuole secondarie e agli istituti di formazione del territorio, finanziato dalla Regione Lazio per l’anno scolastico 2019-2020. Gli studenti potranno elaborare scritti e progetti sul tema e i vincitori riceveranno un voucher per l’acquisto di materiale a supporto della didattica pari a 5.000 euro. Le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile 2020. Bando per partecipare : Scheda Premio Colasanti Lopez

Appuntamenti della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Durante il pomeriggio del 25, Giovanna Pugliese e Alessio D’amato, hanno presentato “Salute in rosa”: linee guida per l’accoglienza e il supporto alle donne vittime di violenza all’interno dei pronto soccorso e delle strutture ospedaliere del Lazio. In serata, nel polo culturale “Spazio Rossellini” in via della Vasca Navale a Roma, è andato in scena lo spettacolo “Taddrarite”, scritto da Luana Rondinelli con Donatella Finocchiaro, Claudia Potenza e Antonia Truppo.

L’assessora Giovanna Pugliese, il 29 novembre visiterà il centro antiviolenza “Galassia” di Formello e il 30 novembre verrà presentata la casa delle donne ad Amatrice. Infine, il 3 dicembre nella casa della salute di Santa Caterina della Rosa di via Nicolò Forteguerri 4 a Roma, prenderà il via il corso di formazione per operatori socio-sanitari e operatrici dei centri antiviolenza.

Impegni della Regione Lazio

A fronte dei 94 casi di femminicidio verificati in Italia nei primi mesi del 2019 e dei 1300 casi di maltrattamenti compiuti a Roma nel 2018, la Regione ha avviato l’apertura di tre nuovi centri antiviolenza a Formia, Civitavecchia e nei comuni del Cassinate e due case rifugio in provincia di Civitavecchia e nel distretto socio-sanitario dell’Asl Rm6 che si aggiungono ai 23 centri antiviolenza e alle 9 case rifugio regionali già attivi.

Inoltre, a seguito di un bene confiscato alla criminalità organizzata, a Roma verrà consegnata la prima casa della semiautonomia del Lazio riservata alle donne in uscita dalle case rifugio, un luogo dove potranno ricostruire un percorso di vita indipendente per sé e per i propri figli. La Regione, che per prima ha introdotto il contributo per i minori figli di donne vittime di femminicidio, ha infine programmato il rifinanziamento del fondo con altri 200mila euro.

Riflessioni delle istituzioni, della politica e il ricordo dei familiari della Colasanti e Lopez

“Prevenire, proteggere e punire, è la linea seguita dalla Regione Lazio in difesa delle donne vittime di violenza. Bisogna presentare delle risposte e la Regione ha delle politiche che passano per la prevenzione, per l’impegno culturale nelle scuole e per la presa in carico delle vittime da parte delle Asl e della rete medica” ha commentato Nicola Zingaretti. Ha poi aggiunto che “l’impegno della Regione continua sia con la rete dei centri antiviolenza, che con il fondo per gli orfani vittime di femminicidio e con la campagna nelle scuole “Io non odio”, perché una delle priorità è cambiare la mentalità generata dagli uomini, spesso in famiglia”. “Sono giornate importanti” ha spiegato Giovanna Pugliese “perché se guardiamo ai dati ci accorgiamo che l’80% delle violenze avvengono in ambito familiare. Quello che serve è un’educazione ai sentimenti per le ragazze e i ragazzi e ricostruire un nuovo modo per essere cittadini liberi in una società diversa”.

“Il concorso” ha spiegato Cecilia D’Elia “serve ad affidare ai ragazzi il ricordo dei fatti del Circeo. Servono azioni integrate su tre fronti, quello di prevenire, proteggere e punire”. Prevenire, cioè sradicare la cultura della violenza dal concetto di relazione, proteggere per offrire alle vittime luoghi di sostegno e punire con il perseguimento dei reati e la certezza della pena. La D’Elia ha poi ricordato Donatella con le sue poesie scritte su fogli di carta lasciati negli uffici della Regione, alcune delle quali sono state lette dall’attrice Claudia Gerini. Infine, tra gli interventi più intensi, c’è stato il ricordo di Letizia Lopez, sorella di Rosaria che ha commentato che dal ’75 ad oggi sono stati fatti passi in avanti ma le donne continuano a morire. “Gli assassini di mia sorella” ha detto Letizia “non hanno fatto la galera e le istituzioni non hanno fatto niente. Nel 2005 lo Stato ha dichiarato sano Angelo Izzo, faceva l’assistente sociale, è uscito ed ha ucciso due persone, una madre e una figlia”. Infine, Roberto Colasanti, fratello di Donatella morta alcuni anni fa a seguito di un male incurabile, ha detto che la sorella sarebbe stata orgogliosa di sapere che “un premio del genere portasse il suo nome”.

Alla presentazione del premio sono intervenuti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Giovanna Pugliese, assessora al turismo e alle pari opportunità, Eleonora Mattia, presidente IX commissione del consiglio regionale del Lazio, Claudio Di Berardino, assessore al lavoro e alla formazione, Cecilia D’Elia, presidente per la prevenzione e al contrasto sulla violenza di genere, l’attrice Claudia Gerini, Roberto Colasanti, fratello di Donatella Colasanti e Letizia Lopez, sorella di Rosaria Lopez.

Cristina Montagni

PREMIO IDEA INNOVATIVA. La nuova imprenditorialità al femminile

bando camera di commercio

Dal 16 settembre fino al 31 ottobre 2019 sarà possibile presentare domanda di partecipazione alla 7° edizione del “Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile” rivolto alle micro, piccole e medie imprese femminili operanti a Roma e Provincia. Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Roma concede un contributo a fondo perduto per supportare economicamente le migliori idee per sviluppare soluzioni o percorsi innovativi per lo svolgimento dell’attività d’impresa, per costituire buone prassi nell’ambito della creazione d’impresa e dello start-up, per sostenere progetti imprenditoriali volti allo sviluppo del tessuto sociale del territorio o alla rigenerazione urbana e sociale delle città.

Le somme a bando ammontano a € 25.000,00. Il Premio prevede, per ciascuna impresa vincitrice, un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese riconosciute ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 5.000,00.

Contenuto del bando

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al premio le micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia che, al momento di presentazione della domanda:

a) abbiano sede legale e/o unità operativa iscritta presso il Registro delle Imprese della Camera;

b) siano attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;

c) non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo;

d) non abbiano riportato protesti;

e) presentino il carattere di impresa individuale o collettiva “femminile”;

ossia nello specifico:

– se imprese individuali, abbiano titolare donna;

– se società di persone o società cooperative, il numero delle donne socie rappresenti almeno il 60% della compagine sociale;

– se società di capitali, le donne socie detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo amministrativo.

Spese ammesse

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

1) impianti generali e spese di ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività;

2) macchinari e attrezzature (compreso hardware) e beni strumentali direttamente pertinenti alla realizzazione del progetto;

3) spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;

4) registrazione di brevetti internazionali;

5) infrastrutture di rete e collegamenti (incluse delle spese di software e hardware), consulenze ed altri servizi tecnologici e manageriali, nella misura massima del 20% del costo totale del progetto;

6) costo del personale dipendente dedicato in via esclusiva all’elaborazione e allo sviluppo del progetto innovativo, nella misura massima del 20% del costo totale dello stesso;

7) azioni di marketing e comunicazione relative al progetto, nella misura massima del 10% del costo totale del progetto. Tutte le spese vengono considerate al netto di IVA e di altre imposte e tasse.

Presentazione della domanda

La domanda di partecipazione deve essere presentata a partire dal 16 settembre 2019 e fino al 31 ottobre 2019 a mezzo PEC.

Alla domanda deve essere allegata:

  • un breve profilo dell’impresa e descrizione dell’attività svolta;
  • l’illustrazione del progetto innovativo corredata dal piano finanziario;
  • fotocopia del documento d’identità in corso di validità.

Valutazione dei progetti e graduatoria

Ciascun progetto viene esaminato e valutato secondo alcuni parametri (innovatività e originalità del progetto; completezza e coerenza complessiva del progetto; impatto e sostenibilità del progetto).

Leggi il Bando

Per richiedere la consulenza compila il form online

Cristina Montagni

 

141 i vincitori dei bandi INDUSTRIA 4.0

Presentati alla Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre, i 141 vincitori dei bandi su Industria 4.0 e i primi quattro bandi su un totale di otto per la “Reindustrializzazione” e l’Industria 4.0 indicati dal mondo delle imprese e dalla ricerca. L’incontro svolto il 25 gennaio alla presenza dell’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani e dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ha sottolineato l’importanza dei progetti di investimento per rilanciare l’industria nel Lazio, promuovendo innovazione e produzione in grado di intercettare le nuove necessità dei mercati mondiali. Si tratta di un lavoro iniziato tre anni fa – commenta Fabiani – che grazie a un percorso incentrato sull’ascolto degli stakeholder iniziato nel 2015 con la call for proposal e poi con gli Stati Generali dell’Industria, ha come obiettivo quello di rafforzare il tessuto produttivo del Lazio nella ricerca e nell’innovazione, valorizzare il capitale delle università, dei centri di ricerca pubblici e privati che sono partner nella costruzione di questa iniziativa. L’intento è sostenere le imprese ad essere presenti nello scenario internazionale, rafforzare i territori del Lazio con spiccata vocazione industriale per la capacità di presentare progetti d’impresa innovativi e utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini, commenta l’assessore allo Sviluppo Economico.

Mappatura dei 141 bandi

I quattro bandi, spiega Fabiani, finanziano complessivamente 141 progetti, il 34% di quelli presentati, grazie a un contributo messo a disposizione dalla Regione (fondi europei del Por-Fesr 2014-2020) pari a 51 milioni di euro che producono una ricaduta sul territorio in termini di investimento per circa 82 milioni con il coinvolgimento diretto di 212 imprese e 77 enti universitari e di ricerca.

I progetti riguardano il bando Mobilità intelligente e sostenibile per il quale sono finanziati 19 progetti e coinvolti 44 soggetti che beneficiano di un contributo di 7 milioni di euro e investimenti per oltre 12 milioni, il bando LIFE 2020 in cui sono stati ammessi 71 progetti, coinvolti 135 soggetti e assegnati più di 27 milioni di euro, pari a 43 milioni di investimenti nel nostro territorio. Il bando Aerospazio e sicurezza finanziato con 28 progetti su 67 beneficiari, e un contributo di 10 milioni di euro per un investimento pari a 16 milioni. Il bando Bioedilizia e smart building finanziato con 23 progetti e 47 beneficiari pari a un contributo regionale per oltre 7 milioni di euro che producono per 11 milioni di investimenti. I bandi ancora in fase di valutazione, riguardano Creatività 2020 per 9,2 milioni, Circular economy e energia per 13,9 milioni, saranno presentati a febbraio 2018.

Il giudizio del settore pubblico e degli enti di ricerca

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti sottolinea l’importanza dei risultati ottenuti dalla strategia regionale che consente di gettare le basi per una relazione solida tra i principali attori del sistema produttivo: la Regione, le Università e le imprese. “Proprio ieri Unioncamere ha confermato che il Lazio è locomotiva d’Italia per la nascita di nuove aziende. Oggi i 51 milioni di investimenti pubblici produrranno investimenti innovativi per circa 82 milioni su tutti i comparti produttivi dal nord al sud del Lazio, che sono una boccata d’ossigeno per il sistema produttivo” conclude Zingaretti.

Il Rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri, parlando in rappresentanza del sistema universitario laziale, commenta che “si tratta di un risultato importante non soltanto per la tipologia e l’importo dei progetti finanziati ma perché segna un passo in avanti verso una reale collaborazione tra università e mondo delle imprese, ciò può segnare una svolta per lo sviluppo regionale; inoltre rappresenta un esempio per il metodo seguito, con una pianificazione di tempi e azioni che favorisce la programmazione delle linee di ricerca, che non si possono improvvisare”.

Il punto di vista delle imprese

Filippo Tortoriello, Presidente Unindustria, spiega che il percorso di rilancio economico della Regione rimette al centro il capitolo della reindustrializzazione, e proprio sul tema infrastrutture, nei prossimi giorni sarà firmato un accordo per la nascita della digital innovation hub, con sede al polo tecnologico, in cui si concentreranno competenze che dialogheranno con gli hub a livello nazionale ed europeo. Questo sistema sinergico consente di affiancare le imprese in maniera concreta per dare slancio e forza all’economia. Per quanto riguarda l’economia circolare, commenta Tortiello, Unindustria è impegnata in un progetto che vede Roma una città metropolitana in rete con il Lazio. L’accordo, già firmato da tutte le università, conferma l’importanza di portare avanti un percorso condiviso con le realtà del mondo scientifico e della ricerca.

Linee Guida della rendicontazione dei progetti

L’incontro si conclude con la presentazione del manuale della rendicontazione dei progetti, e Fabio Panci, responsabile della gestione dei programmi di aiuto per Lazio Innova, spiega in breve quali sono le linee guida e i documenti che si devono presentare per la richiesta di erogazione della sovvenzione a titolo di stato di avanzamento dei lavori (S.A.L.).

Il manuale per la rendicontazione relativo agli avvisi pubblici si suddivide in 6 parti:

  1. regole generali sull’ammissibilità delle spese;
  2. pubblicità, cioè le misure di informazione e comunicazione a cura dei beneficiari;
  3. richiesta di erogazione a titolo di S.A.L.;
  4. richiesta di erogazione a titolo di saldo;
  5. modifiche e/o variazioni alle spese del progetto ammesso;
  6. pagamento della sovvenzione e monitoraggio del progetto

Il Manuale è consultabile al link MANUALE RENDICONTAZIONE

Cristina Montagni

 

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico, al via il Voucher PMI per la digitalizzazione

Dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018 è possibile registrarsi sulla piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico e trasmettere la domanda per l’acquisizione del Voucher per la digitalizzazione.

Il voucher è destinato all’acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l’ammodernamento tecnologico che consentono di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultra larga o del collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT (Information and Communications Technology).

Per l’accesso alla richiesta è necessario essere in possesso della Carta nazionale dei servizi, una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la registrazione nel Registro delle imprese. Entro 30 giorni, il Ministero adotterà un provvedimento di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

L’agevolazione si riferisce alle micro, piccole e medie imprese e prevede la concessione di un importo non superiore a 10 mila euro. Ogni impresa può richiedere un solo voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 100 milioni di euro. Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva è prevista una riserva destinata alle imprese che hanno conseguito il rating di legalità, che disciplina le modalità in base alle quali si tiene conto ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario.

Per informazioni : info.voucherdigitalizzazione@mise.gov.it

Cristina Montagni