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Focus su Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia

Ultimo aggiornamento in base al Decreto del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 su spostamenti da e per l’estero.

Farnesinia

Allego gli ultimi documenti da scaricare per gli spostamenti in Italia e l’autodichiarazione in caso di rientro in Italia dall’estero:

  1. AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI IN ITALIA: MODELLO 4 MAGGIO 2020
  2. AUTODICHIARAZIONE IN CASO DI ENTRATA IN ITALIA DALL’ESTERO: MODELLO

Nella scheda riportata in basso, fornita il 17 maggio dal Ministero degli Affari Esteri (Farnesina), sono state raccolte le ultime utili indicazioni (faq) che servono per orientarsi come anticipato in precedenza.  

Quali regole valgono dal 18 maggio al 2 giugno per gli spostamenti da e per l’estero?

Dal 18 maggio al 2 giugno le regole di base restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Già dal 18 maggio sono però stati ampliati i casi di esenzione da queste regole.

Quali regole valgono dal 3 giugno per gli spostamenti da e per l’estero?

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania. Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero.

Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?

Di regola, sì. Fino al 2 giugno, chiunque entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale.

Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?

L’obbligo di isolamento fiduciario non si applica a:

  • equipaggio di mezzi di trasporto;
  • personale viaggiante;
  • chi entra per comprovati motivi di lavoro, se è cittadino o residente in uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord);
  • personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie;
  • lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa;
  • personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 72 ore (3 giorni), che, in presenza di valide motivazioni, possono essere prorogate fino a 120 ore (5 giorni);
  • movimenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano;
  • funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati;
  • alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana;
  • breve permanenza in Italia (72 ore, prorogabili per motivate ragioni fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • transito aeroportuale;
  • transito di durata non superiore alle 24 ore (prorogabili eccezionalmente fino a 36 ore totali) per raggiungere il proprio Paese di residenza (ad esempio entrata in Italia con un traghetto dalla Grecia per continuare in macchina fino alla propria abitazione in Germania).

Dal 3 giugno, oltre ai casi sopra elencati, l’obbligo di isolamento fiduciario non si applicherà più alle persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, l’isolamento fiduciario sarà ugualmente necessario. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

Quando inizia l’isolamento fiduciario dopo l’ingresso in Italia?

Di regola, immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. Inoltre, chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali). Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze lavorative che hanno giustificato l’ingresso in Italia.

Sono una persona residente all’estero, per raggiungere il Paese in cui vivo abitualmente devo passare per l’Italia. Come mi devo comportare?

Il transito attraverso l’Italia da un Paese estero ad un altro Paese estero, finalizzato a raggiungere – il più rapidamente possibile e senza soste intermedie non strettamente necessarie – la propria abitazione, è consentito, se vi sono ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. Ad esempio:

  • è consentito il transito aeroportuale (ad esempio viaggio da Caracas a Francoforte con scalo a Fiumicino), purché non si esca dall’area aeroportuale;
  • è consentito ai croceristi che sbarcano in Italia per fine crociera di tornare nel proprio Paese (con spese a carico dell’armatore);
  • è consentito imbarcare il proprio mezzo privato su un traghetto (ad esempio dalla Tunisia o dalla Grecia per l’Italia) e proseguire verso la propria abitazione sullo stesso mezzo privato (ad esempio in Olanda o in Germania). In questo caso la permanenza in Italia non deve superare le 24 ore, prorogabili eccezionalmente di altre 12 ore.

All’imbarco su aereo/nave diretti in Italia è necessario compilare questa autodichiarazione (link modulo Esteri) indicando chiaramente che si tratta di un transito per raggiungere la propria abitazione sita in un Paese diverso dall’Italia. Durante il tragitto in Italia è necessario esibire alle forze di polizia che faranno i controlli questa autodichiarazione (link modulo Interno), indicando chiaramente la stessa ragione. Se insorgono sintomi di Covid-19, è necessario avvisare immediatamente l’autorità sanitaria competente per territorio tramite il numero di telefono appositamente dedicato ed attendere istruzioni. È inoltre importante che, prima di intraprendere il viaggio, ci si informi sulle restrizioni agli spostamenti introdotte non solo dall’Italia, ma anche dagli altri Paesi di inizio, di transito e di destinazione. Durante il transito per l’Italia si raccomanda inoltre di mantenersi in contatto con la rappresentanza diplomatica del proprio Paese competente per l’Italia. Dal 3 giugno, potranno liberamente transitare le persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, il transito resta regolato dalle regole sopra indicate.

Sono in rientro con un volo proveniente dall’estero. Posso prendere un altro volo per altra destinazione nazionale o internazionale?

Sì, il transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Lo spostamento verso la destinazione finale deve essere sempre giustificato da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, come tutti gli altri spostamenti.

Sono un cittadino straniero o un italiano residente all’estero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel Paese dove vivo?

Sì, il rientro nel proprio domicilio abitazione o residenza è sempre consentito. Per l’autocertificazione dei motivi degli spostamenti nel territorio nazionale necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno. Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

Sono in rientro dall’estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell’interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca. Salvi i casi di esenzione resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.

Cristina Montagni

Online la nuova App gratuita su smartphone e tablet dell’Unità di Crisi della Farnesina per viaggiare sicuri

L’Unità di Crisi della Farnesina ha presentato a giugno i nuovi servizi offerti tramite l’App gratuita per smartphone e tablet che integra quelli esistenti di ViaggiareSicuri.it e di DovesiamonelMondo.it. App Farnesina

A presentare le potenzialità dell’applicazione sono stati il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Elisabetta Belloni e il Capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia.VIAGGIARE SICURI APP

La nuova tecnologia sviluppata da Noovle, premier partner Google Cloud, si avvale di risorse informatiche avanzate e una mappatura di 220 paesi che oltre ad offrire agli utenti all’estero la possibilità di geolocalizzarsi, invia notifiche e aggiornamenti in tempo reale durante i transiti nelle aree più a rischio raggiungendo le zone remote nel mondo per prevenire e pianificare interventi di soccorso. La Farnesina oltre ad assistere gli italiani all’estero, si avvale di una capacità di coordinamento con le amministrazioni dello Stato che contribuiscono a tutelare gli interessi economici e culturali della nostra italianità.

App Unità di Crisi FarnesinaLa funzionalità dell’App

La registrazione al portale consente di confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici, calamità naturali, (terrorismo, gravi tensioni sociopolitiche, pandemie) ovunque nel mondo si verifichino. L’App si rivolge ad un’ampia platea di viaggiatori: turisti, operatori umanitari, lavoratori e imprese, studenti e ricercatori in trasferta e professionisti dell’informazione. L’applicazione mobile diventa dinamica, scaricabile su telefono e Tablet ed è facile nella consultazione. Dalla mappatura dei paesi basta cliccare su quello di interesse per visualizzare le informazioni relative ad esso per quanto riguarda sicurezza, sanità, documenti di viaggio e aspetti necessari per fare un viaggio in sicurezza. La dinamicità dell’applicazione si trasferisce sulle mappe inserite nel sito che oltre alla geolocalizzazione, il viaggiatore potrà consultare dal cellulare gli avvisi sulle aree di particolare tutela. Basterà quindi navigare sulle icone visualizzate per ottenere sul proprio cellulare le notizie sul paese che si desiderare visitare.

Istruzioni per il viaggiatore

L’utente che desidera le notifiche di un paese sul cellulare dovrà prima registrarsi. Mentre per le notizie sui paesi in crisi dovrà attivare uno strumento chiamato controllo di sicurezza che informa se un nostro connazionale sta bene nel paese in cui si trova. Infatti, accanto alla sala operativa dell’unità di crisi aperta 24h su 24, è stata introdotta una sala operativa allargata che consente di comunicare in tempo reale con la rete informatica all’estero (ad esempio ambasciate presenti nei paesi stranieri) così da rendere tempestivo un eventuale intervento dell’Unità di crisi. Un accorgimento importante è stato introdotto sulla privacy dei connazionali iscritti sulla piattaforma del data base per garantire massima sicurezza e incolumità. Infatti, tutti i dati immessi nel portale verranno cancellati automaticamente due giorni dopo la data di rientro indicata dal viaggiatore e vengono utilizzati esclusivamente in caso d’emergenza.

App Unità di Crisi Farnesina

Sito Viaggiare Sicuri e Viaggiare nel mondo

I due siti sono stati rinnovati per renderli compatibili con la rete mobile ed utilizzati come una finestra open dove appaiono diversi focus mettendo in evidenza gli eventi importanti nel globo. Per il sito viaggiare nel mondo oltre ad una nuova veste grafica sono stati inseriti degli account dedicati al mondo delle imprese, università e sistema associativo, frutto di collaborazioni con il mondo accademico ed enti di ricerca.

Online i servizi dell’Unità di crisi per viaggiare in sicurezza

➡️ Informati sul Paese di destinazione su www.viaggiaresicuri.it

➡️Registra il tuo viaggio su https://www.dovesiamonelmondo.it/

📲Scarica l’App gratuita per geolocalizzarti e ricevere aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo https://www.dovesiamonelmondo.it/smartphone.html

Cristina Montagni

8 Marzo: “Le donne protagoniste del cambiamento, della risoluzione pacifica dei conflitti, della lotta contro la povertà”

donne 8 marzo

“Le donne protagoniste del cambiamento, della risoluzione pacifica dei conflitti, della lotta contro la povertà”. Questo il messaggio che il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha voluto inviare oggi, in occasione dell’8 marzo, e al quale ha unito “gli auguri a tutte le donne della Farnesina, in servizio a Roma e all’estero”. “Nel giorno in cui, attraverso la celebrazione della donna, vogliamo promuovere la cultura del rispetto”, Alfano ha ribadito la sua “personale convinzione che le donne possano fare la differenza nella gestione delle sfide alla pace e alla sicurezza internazionale. Abbiamo però bisogno di più donne che siano protagoniste in attività di mediazione. Oggi purtroppo sono ancora troppo poche”, ha osservato. “La Farnesina, anche tramite la propria rete diplomatico-consolare e le attività di cooperazione allo sviluppo”, ha ricordato il ministro Alfano, “promuove e sostiene azioni, anche a livello locale, per favorire la partecipazione politica delle donne e incentivare il loro ruolo nell’economia e nella lotta alla povertà, nella convinzione che lo sviluppo civile, politico, economico, sociale e culturale di ciascun Paese non possa realizzarsi senza la piena partecipazione e il contributo fondamentale delle donne”. “L’8 marzo”, ha aggiunto il ministro, “è anche l’occasione per ricordare che l’Italia durante la presidenza di turno del G7 l’anno scorso, ha promosso il primo Vertice delle Pari Opportunità e l’adozione di una “Roadmap for a gender-responsive economic empowerment”, un piano di azione trasversale per l’uguaglianza di genere, la riduzione della violenza contro donne e bambine e la più ampia partecipazione femminile nei processi decisionali. Sempre nel 2017 inoltre la Farnesina ha lanciato il Mediterranean Women Mediators Network, per rafforzare il ruolo delle donne nelle attività di mediazione nella regione”. Alla luce del sempre maggiore coinvolgimento delle donne in situazioni belliche o post-belliche, anche la Farnesina sottolinea oggi, in una nota, il loro apporto decisivo nel processo di risoluzione pacifica dei conflitti e riafferma l’impegno dell’Italia nella prevenzione e la lotta a tutte le forme di discriminazione e di violenza contro le donne. Il MAECI ribadisce inoltre il proprio appoggio alle campagne internazionali per l’eliminazione di tutte le pratiche dannose, a partire delle mutilazioni genitali femminili e dai matrimoni precoci e forzati, oltre a quelle per la prevenzione e la lotta alle violenze sessuali in situazioni di conflitto e di emergenza.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stato allestito presso il Ministero degli Affari Esteri un punto informativo dove dottoresse e dottori del Poliambulatorio ASL Roma 1 presso il MAECI hanno offerto orientamento in tema di prevenzione oncologica femminile. Il Segretario Generale Ambasciatore Elisabetta Belloni ha inaugurato il desk ed ha sottolineato la concretezza dell’iniziativa rivolta a tutte le donne del Ministero. Con l’occasione è stata realizzata una nota informativa dedicata ai percorsi gratuiti di screening offerti dal sistema sanitario regionale. L’iniziativa è stata realizzata dal Comitato Unico di Garanzia e dall’Ufficio Affari sociali del MAECI con il sostegno dell’associazione delle donne diplomatiche.

Cristina Montagni