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Premio “M’Illumino d’impresa” – Le imprese femminili sfondano il tetto 100mila

Per il sesto anno consecutivo torna il premio “M’illumino d’impresa – Premio Idea Innovativa” dedicato all’imprenditoria femminile. La manifestazione organizzata lo scorso 8 marzo al Tempio di Adriano dalla Camera di Commercio di Roma e dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, ha consegnato il premio alla centomillesima impresa femminile iscritta al Registro imprese della CCIAA a cui è intervenuta la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. Alla cerimonia sono intervenute Elena Imperiali, amministratrice di ImpReading Software, Chiara Russo, cofondatrice di Codemotion e molte imprenditrici laziali che in questi anni hanno trovato il coraggio di “mettersi in gioco” per aprire un’attività.

La premiazione “M’Illumino d’impresa”

Le quattro idee vincitrici della sesta edizione del bando “Premio Idea Innovativa” sono state:

Settore Industria: Lhyra srl dell’architetto del paesaggio Venere Rosa Russo, ha fornito agli imprenditori un supporto per costruire all’estero, soprattutto in Sud Africa.

Settore Agricoltura: L’azienda di Sonia Chiancone ha considerato la terra una risorsa alla quale aggrapparsi in momenti di crisi attraverso il progetto del «biolaghetto». Un modello orientato alle famiglie che intendono vivere con i figli il territorio nel rispetto della biodiversità.

Settore Artigianato: La PF di Patrizia Forroia, con il suo salone di bellezza ha messo al centro i bisogni del cliente attraverso un servizio di consulenza mirato e personalizzato.

Settore Commercio: L’Azienda Asia Promotion di Silvia Ronzoni, ha fornito la sua professionalità come mediatore di servizi per attività culturali, artistiche e di business sul continente asiatico.

Aver superato a Roma le 100mila imprese femminili – per Tagliavanti – è un risultato che testimonia la tenacia delle donne nel “mettersi in gioco” nonostante anni non facili per lo sviluppo di un progetto imprenditoriale. Il loro ruolo cresce all’interno della nostra economia, ma non è ancora espresso appieno il potenziale, permane infatti un gap di genere ancora troppo ampio. È nei momenti di crisi che le donne si dimostrano una risorsa preziosa per rimettere in moto l’economia. Il lavoro autonomo cresce nei momenti di maggior necessità: i mariti perdono il lavoro, i figli sono disoccupati, il lavoro dipendente viene a mancare. Da questo disagio le donne traggono la forza per costruire un’alternativa al sostentamento, mostrando positività e determinazione, ha concluso Tagliavanti.

“Donna e impresa è un binomio di successo”, sostiene la Sindaca Virginia Raggi intervenendo all’evento. “Le storie ascoltate hanno alla base un grande progetto e le istituzioni devono stare al fianco di questo importante fermento offrendo tutto il supporto necessario. Non dobbiamo dimenticare che la parità di genere passa da una parità delle retribuzioni che ancora non c’è. L’impresa femminile aiuta le stesse donne all’autoaffermazione e alla crescita di sé in un percorso verso la conquista della parità dei diritti, una battaglia ancora da vincere che procede di pari passo con un’altra battaglia, quella contro la violenza sulle donne”, ha sostenuto la Raggi. 

Il costante supporto alle imprese femminili sul territorio – per Alberta Parissi, Presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della CCIAA di Roma – è stata la nostra priorità in questi anni di lavoro svolto con tutte le componenti del Comitato. Le donne, ha sostenuto, non desistono mai e diventano soggetti chiave nello sviluppo economico del nostro territorio. Sono concentrate soprattutto in settori specifici, quello dell’assistenza sociale, del turismo e del food, dimostrando maggiori capacità relazionali nell’affrontare i problemi che si pongono dinanzi di volta in volta. 

I dati sulle imprese femminili a Roma e provincia

Donne e impresa secondo gli ultimi dati forniti dalla Camera di Commercio sono in costante ascesa. Le imprese femminili a Roma e provincia, al 31 dicembre 2017, hanno superato quota centomila, pari al 20,4% sul totale delle imprese romane. Oggi le imprese “rosa” della Capitale rappresentano il 7,5% sul totale femminile nazionale, unica provincia italiana ad avere oltre 100mila imprese femminili. C’è chi ha puntato sull’industria, chi sull’agricoltura e chi sull’artigianato. Nel 2017 le imprese femminili di Roma sono aumentate di 1.829 unità, pari a un tasso di crescita del +1,9%, valore doppio rispetto alla variazione delle imprese femminili italiane (+0,7%). Un valore superiore anche rispetto a quello della variazione totale sul numero delle imprese romane (+1,2%). A Roma il settore con il più alto numero di imprese femminili è quello del “Commercio” con 28.854 unità pari al 32,9% sul totale delle imprese “rosa”. Segue il settore delle “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” con 9.962 imprese pari all’11,4% del totale. Il ramo con maggiore concentrazione di donne imprenditrici è quello dedicato all’”assistenza sociale” dove oltre la metà delle imprese sono femminili (52,2%). Al secondo posto il comparto dei “servizi alla persona” (44,8%), seguito da quello della “confezione di articoli di abbigliamento” (42,4%). Nel Lazio, al 31 dicembre 2017, le imprese femminili registrate sono 143.258, pari al 22% sul totale delle imprese regionali che rappresentano il 10,8% sul totale femminile nazionale.

Cristina Montagni

Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile-IIedizione

La Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile, bandisce il “Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile”, rivolto alle imprese femminili operanti nel territorio di Roma e Provincia. 

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Il bando, giunto alla sua sesta edizione, premia le idee imprenditoriali più innovative e competitive ed è rivolto alle micro o piccole imprese femminili operanti sul territorio di Roma e provincia che presentino un progetto d’impresa in uno dei settori: commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il premio consiste in un contributo economico fino a un importo massimo di 5mila euro per ogni singolo settore ed è costituito, per ciascuna impresa vincitrice, da un contributo pari al 50% delle spese riconosciute ammissibili che sarà assegnato all’impresa femminile il cui progetto si distingue per originalità dell’attività, innovazione nel processo produttivo, nel prodotto e/o servizio offerto, negli strumenti innovativi di commercializzazione e assistenza alla clientela. Le candidature, aperte fino al 13 gennaio 2018, sono destinate alle imprese individuali con titolare donna; società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale; società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale; società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo amministrativo. Le imprese che vogliono partecipare all’iniziativa devono essere iscritte alla Camera di Commercio di Roma e avere i seguenti requisiti: denuncia di inizio attività; versamento del diritto annuale; assenza di protesti; non trovarsi in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali. 

Il bando integrale è consultabile sul sito della camera di commercio di Roma.

Per ulteriori informazioni: imprenditoria.femminile@rm.camcom.it

Scarica l’allegato: Mod domanda II edizione

Scarica l’allegato: Bando Premio Idea innovativa II edizione

Cristina Montagni

Sesta edizione del premio Idea Innovativa rivolto all’imprenditoria femminile

La Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile, bandisce la Sesta edizione del “Premio Idea innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile” rivolto a micro, piccole e medie imprese femminili che operano a Roma e Provincia che intendono presentare un progetto imprenditoriale innovativo nei seguenti settori: agricoltura, artigianato, commercio e industria.

Dal 27 novembre e fino al 13 gennaio 2018 sarà possibile presentare la domanda di partecipazione alla sesta edizione del Premio e in particolare i destinatari dell’iniziativa sono:

  • imprese individuali con titolare donna;
  • società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
  • società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
  • società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo amministrativo.

Le partecipanti all’iniziativa dovranno essere iscritte presso la Camera di Commercio di Roma e in possesso dei seguenti requisiti:

  • denuncia di inizio attività;
  • regolare versamento del diritto annuale;
  • assenza di protesti;
  • non trovarsi in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali.

Tutti i requisiti di cui sopra, devono essere posseduti, a pena di esclusione, alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Il Premio è costituito da un contributo in denaro fino ad un importo massimo di Euro 5.000,00.

Cristina Montagni

Per informazioni: imprenditoria.femminile@rm.camcom.it

In allegato:

DOMANDA

Bando Sesta edizione Premio Idea innovativa

Donne da “WOW”, 12 donne, 12 storie, 12 minuti: il “Talk” in rosa per fare squadra e migliorarsi

“HITalk WoW

Una giornata per il “Self Empowerment” di chi ce l’ha fatta

Dodici donne, dodici eccellenze italiane, riassunte in dodici minuti, questo il talk presentato il 5 marzo a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Il format “HITalk WoW! Woman is noW ripercorre storie di successo, Amore, Forza e Genialità. Ciascuna delle partecipanti al HITalk- High Idea Talk, ha condiviso il proprio vissuto con l’obiettivo di promuovere il ‘self-empowerment’. “Quante volte una donna ti ha fatto esclamare wow? Mai come in questo momento storico c’è bisogno di ricordare quanto grande sia il valore dell’essere donna, quel contributo che, ciascuna nel proprio campo, nella propria quotidianità, riesce a dare”. È il “self–empowerment” la filosofia di “HITalk WoW”, ha aggiunto Akiko Gonda che, insieme a Marie Gabrielle De Weck, sono le ideatrici del format HITalk Wow, il “talk delle donne”.

L’evento, Donne da “WOW”, promosso da LVenture Group in partnership con l’acceleratore di startup LUISS ENLABS è stato aperto dal Consigliere Carola Penna, Presidente della XII Commissione per le Relazioni Internazionali, la Moda e il Turismo del Comune di Roma e patrocinato dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro del Comune di Roma. Al Talk erano presenti, Giorgia Abeltino (Responsabile delle relazioni istituzionali Google), Monica D’Ascenzo (giornalista), Stefania Fadda (Psicologa/Cabss onlus), Elena Dominique Midolo (CEO Clio Makeup), Giusi Nicolini (Sindaco di Lampedusa), Annalisa Pizzetti (Medico), Barbara Riccardi (Insegnante, Ambasciatrice del Global Teacher Prize), Linda Laura Sabbadini (Statistica), Paola Santini (Ricercatrice astrofisica), Ludovica Serafini (Designer), Loredana Taddei (Responsabile Politiche di Genere CGIL), Carlotta Ventura (CCO Ferrovie dello Stato) e Riccarda Zezza (Consulente manageriale, Maternity as a Master).

10 skills you need in 2020

Riccarda Zezza, Imprenditrice sociale, animatrice di “Maternity as a Master” fondatrice della piattaforma digitale, “Maam” spiega che nel corso della maternità, le donne hanno la possibilità di confrontarsi attraverso un network italiano per condividere esperienze e aumentare l’intelligenza emotiva dei padri.

MAAM

Per Carlotta Ventura, manager e CCO di Ferrovie dello Stato, la tecnologia può riequilibrare il gap tra i sessi. Nella presentazione “perché il salmone è rosa”, la Ventura dice: “Consapevoli della fatica a risalire la corrente, le donne devono imparare ad attrezzarsi affinché le giovani generazioni possano raggiungere i traguardi con maggiore facilità”, citando le storie positive di TIM Girls Hackathon e FS women in motion.

Barbara Riccardi, ambasciatrice del Global Prize Teacher, insegnante di professione, allena i ragazzi al pensiero critico. La Riccardi sottolinea che Il valore della donna è nell’essere il genio scaltro tra testa e cuore, con amore e passione. La capacità di venirsi incontro per cercare nuove alleanze scuola-famiglia, genera processi di crescita tra il corpo docente e i ragazzi.

La giornalista finanziaria di professione, Monica D’Ascenzo racconta che sul campo di basket ha imparato delle lezioni fondamentali per il suo lavoro. Per lanciare una startup non è sufficiente fare squadra, è necessario farlo nelle migliori piazze. È dall’incontro tra la passione per il basket e la curiosità di esplorare nuove attività che fonda il blog “Alley Oop” di cui lei stessa ne è ideatrice e curatrice. Linda Laura Sabatini, eccellenza nel campo della statistica sociale ed ex Direttore del Dipartimento per le Statistiche Sociali e ambientali dell’Istat, è da sempre impegnata per rendere visibile ciò che è invisibile, dando voce agli ultimi, integrando la visione economica, sociale e ambientale.  Conferma che l’Italia sta pagando un prezzo elevato non soltanto economico per una bassa occupazione femminile. L’impiego del 60% delle donne, genererebbe un incremento del Pil del 7%. La realtà dimostra che il nostro Paese registra un tasso al di sotto del 50%, lontano dalla media europea e fanalino di coda della classifica insieme a Malta. “Così ci perdono non soltanto le donne, ma tutto il Paese, che non valorizza le sue risorse migliori e non investe su una crescita inclusiva e sostenibile”. Le istituzioni possono fare molto e devono impegnarsi per risalire la china, ma anche il mondo dell’impresa può offrire sostegno concreto per raggiungere questi obiettivi, che per ora rimangono una vera utopia. Nell’attesa dello “shock” tocca alle donne “fare squadra”, condividere le esperienze, elargire consigli e idee a chi ci sta provando o vuole migliorare nel futuro.

I valori della Bellezza

Noi donne dobbiamo avere l’ambizione di non fermarci alla parità e alle rivendicazioni”, è il messaggio lanciato da Loredana Taddei, Responsabile Politiche di Genere CGIL. Per raggiungere questo traguardo, bisogna lottare per cambiare la società e renderla migliore, portando avanti la battaglia per i diritti, per l’autoderminazione e per l’effettiva libertà. La sindacalista ha ricordato l’indicazione della Cgil ad organizzare assemblee per l’8 marzo, in tutti i luoghi di lavoro, per rimettere al centro il lavoro della donna, del contrasto alla violenza maschile sulle donne, e restituire significato all’8 marzo.  Per Giorgia Abeltino, Responsabile delle relazioni istituzionali di Google, il valore di ogni donna è essere donna. Ciascuna di noi dovrebbe chiedersi cosa significa essere donna, celebrare l’essenza e proteggere il valore che porta con sé. Per Elena Dominique Midolo, CEO di ClioMakeUP, la parola d’ordine è “condividere”. La donna ha, da sempre, un rapporto privilegiato con il creare e generare. Madre e maestra, nei secoli, la donna ha formato le generazioni future. Deve quindi impegnarsi in questa vocazione in una epoca di avanzata tecnologia.

Quando ha iniziato la sua professione, non sapeva dove stava andando, ha seguito il suo istinto, quello di dare voce e udito a una categoria di persone senza vista e udito. Stefania Fadda, psicologa, racconta l’impegno costante di spendere il suo tempo per aiutare i bambini sordo ciechi, con Cabss onlus. Paola Santini, giovane astrofisica, spiega che fin da bambina era attratta dal cielo, ma non pensava che poi sarebbe diventata la sua professione. Un mestiere che ama e che la porta ad essere costantemente in contatto con persone altrettanto motivate. Purtroppo enormi sono le difficoltà in cui versa la ricerca in Italia ma solo la passione per la scienza permette di accettarle. “Esiste solo il valore delle persone, nessun pregiudizio, e il sesso non ha importanza”, ha dichiarato la designer e architetto Ludovica Serafini. Quella che persegue Annalisa Pizzetti, medico estetico, è arte e bellezza, nella professione. “Venticinque anni fa, quando la dermatologia guardava esclusivamente alle malattie della pelle, l’istinto, la curiosità e la passione mi hanno spinta ad occuparmi della sua bellezza e sperimentare le prime tecniche per mantenerla e migliorarla. Oggi che il perseguimento della bellezza è diventato un fenomeno sociale, vorrei che non si perdesse di vista la sua vera autenticità”.

Leggi l’articolo sulla rivista nazionale di impresa, formazione ed imprenditoria in “DONNA IN AFFARI

Cristina Montagni

Women Business Leader WEGATE Piattaforma UE online

Donne e impresa in Ue

Le donne rappresentano il 52% della popolazione europea e tra le lavoratrici autonome raggiungono il 34,4%. I principali ostacoli che impediscono alle donne di avviare una attività propria sono l’accesso al credito, accesso alle informazioni, alla formazione, insieme alle difficoltà legate alla conciliazione tra vita e lavoro. La Commissione Europea ha individuato le donne come target sul piano Horizon 2020, che propone azioni concrete per far emergere il potenziale imprenditoriale europeo e incoraggiare la cultura dell’innovazione in Europa. Il piano sottolinea la necessità di sostenere l’imprenditorialità femminile, insieme ad iniziative promosse in favore di giovani, disoccupati e migranti. Per sostenere il talento e la crescita delle imprenditrici in Europa, l’Unione Europea ha lanciato WEgate che offre: 

  • possibilità di networking,
  • opportunità di formazione,
  • buone pratiche,
  • storie di successo,
  • informazioni per avviare e sviluppare un’impresa,
  • organizzazione di eventi.

 

kroll_gender_equality_homepageLe donne che intendono avviare un’impresa possono fare riferimento alla piattaforma per trovare il supporto e le informazioni necessarie, dalla ricerca dei fondi a sostegno degli investimenti alle opportunità di internazionalizzazione.

Interessante è il lancio del premio Women Innovators Prize edizione 2017.  La call incoraggia le donne a sfruttare le opportunità offerte dai loro progetti di ricerca e innovazione. Per informazioni è possibile consultare il link: Horizon 2020 – premio Ue donne innovatrici 2017

Cristina Montagni
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