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“La Sapienza” inaugura il corso di laurea per i professionisti del cibo

Dagli ideatori di piatti pronti ad alta qualità nutrizionale, ai consulenti sulle politiche alimentari, fino agli specialisti dell’e-commerce e della comunicazione, il 27 maggio i rettori della “Sapienza” e della “Tuscia” di Viterbo, Eugenio Gaudio ed Alessandro Ruggieri hanno inaugurato il corso di laurea triennale in “Scienze, culture e politiche gastronomiche per il benessere”.

La presentazione del corso è stata divisa in due momenti, nella prima parte della giornata i docenti hanno illustrato la didattica e gli sbocchi professionali, nella seconda hanno fatto un viaggio nel mondo del vino, dalla storia fino alla produzione, con la partecipazione delle Cantine Cotarella con Marta Cotarella, fondatrice della scuola di alta formazione di sala “Intrecci”. I relatori hanno raccontato la cultura del vino, la biodiversità vitivinicola, gli aspetti chimico-funzionali, le prospettive del Food Beverage, l’analisi sensoriale dei vini passiti per finire con l’esame sul consumo di bevande alcoliche e le linee guida per una corretta alimentazione.

Formazione accademica 2019-2020

Il corso accademico nato da un progetto interdisciplinare tra l’università di Roma “Sapienza”, Viterbo “Tuscia”, e più di quindici dipartimenti, si propone di formare figure ad alto contenuto professionale sul rapporto tra cibo, cultura, territorio, alimentazione e salute. Il percorso attivo dall’anno accademico 2019 – 2020 prevede il primo anno lo studio delle scienze di base (chimica, statistica ed epidemiologia), della produzione agroalimentare, della sostenibilità e delle scienze umanistiche (antropologia del cibo e del gusto, storia e geografia dell’alimentazione). Nel secondo anno si passerà alle tecnologie gastronomiche, alla chimica degli alimenti, all’economia e al marketing in ambito agroalimentare e gastronomico e alla gestione della sostenibilità dei sistemi agroalimentari; nel terzo e ultimo anno verranno affrontate le tematiche della comunicazione, l’analisi sensoriale degli alimenti, la ristorazione collettiva e il diritto agroalimentare. Per l’intera durata del corso gli studenti avranno la possibilità di frequentare stage in azienda, in enti ed associazioni di settore. Agli iscritti verrà data la possibilità di indicare insegnamenti e proporre attività seminariali e laboratori sul campo.

corso di laurea per i professionisti del cibo

Scelta su quattro profili professionali

L’attività didattica prevede:

1) L’esperto in scienze enogastronomiche si occuperà dell’analisi delle scelte alimentari, dello sviluppo di preparazioni ad elevata qualità nutrizionale e sostenibilità adattandola alle esigenze dell’utenza. Il profilo è destinato alle aziende finalizzate alla promozione dei territori, alle imprese di piccola e media distribuzione alimentare (compreso l’e-commerce), alla ristorazione collettiva e catering, dall’agriturismo al turismo enogastronomico. 

2) L’esperto di acquisti e vendite del settore agroalimentare dovrà realizzare analisi dei mercati relativi alle produzioni agroalimentari, valorizzare prodotti e preparazioni tradizionali dei territori. Questo sbocco interessa le aziende di piccola e grande distribuzione, i ristoranti, le enoteche e le imprese che si occupano di prodotti alimentari per la salute.

3) L’educatore nell’ambito della governance dei sistemi alimentari si occuperà di consulenza e formazione nel campo delle politiche agroalimentari in riferimento alla sostenibilità. Il profilo si rivolge alle istituzioni nazionali e internazionali che operano in ambito nutrizionale (FAO, EFSA, WHO), alle organizzazioni non governative e agli enti pubblici e privati che svolgono il controllo e le certificazioni nel settore agroalimentare.

4) L’esperto in comunicazione dovrà sviluppare strategie di comunicazione per valorizzare la qualità agroalimentare, il patrimonio gastronomico e fare scelte alimentari sulla base dei modelli comportamentali. Questo profilo può orientarsi verso il giornalismo, i social media, l’area della comunicazione, compresa la pubblicità.

Lorenzo Maria Donini, presidente del corso di laurea, ha commentato che il ciclo di studi si rivolge a quattro stakeholder: 

– ai consumatori

– al mondo della nutrizione per correggere comportamenti alimentari scorretti

– ai produttori delle industrie della trasformazione e al Terzo settore, in grado di produrre benessere con l’economia circolare riducendo gli sprechi alimentari. 

Per l’accademico la società della distribuzione chiede cibo sicuro e sostenibile su tutta la filiera nel rispetto dell’ecosistema: è il caso delle diete sostenibili che oltre ad essere rispettose della biodiversità, devono essere economicamente accessibili e nutrizionalmente adeguate. “In Italia l’industria alimentare occupa il secondo posto nel settore manifatturiero con una produzione che va oltre i 130 miliardi di euro di fatturato l’anno. Un mercato stabile sul quale occorre impegnarsi per creare figure competenti” ha spiegato Ruggeri. Questo percorso” ha concluso il rettore della Tuscia “è indirizzato ad una specifica branca del mercato del lavoro intercettando associazioni di categoria, datori di lavoro, mondo delle imprese e scuola”.

Per informazioni sul corso di laurea: prof Lorenzo M Donini – 064991-0162 – lorenzomaria.donini@uniroma1.it

Cristina Montagni

Maker Faire Roma 2018

Maker Faire Roma 2018, evento europeo sull’innovazione, giunto alla sua sesta edizione, è stato presentato il 12 settembre alla Camera di Commercio di Roma dal presidente della camera di commercio, Lorenzo Tagliavanti, dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi e dall’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella.

Maker Faire 2018

Scuole, università e centri di ricerca

La kermesse che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma, su un’area di 100 mila metri quadrati, vedrà la partecipazione di 25 università e centri di ricerca, 55 scuole selezionate in rappresentanza di tutte le regioni italiane, 46 istituti secondari di secondo livello, 4 ITS (Istituti Tecnici Superiori) e 5 scuole appartenenti all’Unione Europea (2 provenienti dalla Grecia, 1 dalla Romania, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Ungheria). Inoltre, a tutte le scuole che hanno partecipato alla Call for Schools, in collaborazione con il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), è stato garantito uno spazio gratuito all’interno della Maker Faire per esporre i propri progetti innovativi.

I temi della Maker Faire Roma 2018

In totale oltre mille progetti provenienti da 61 nazioni diverse, animeranno 7 padiglioni di innovazione, startup, electronics fabrication, sviluppo di programmi open source, robotica, aerospazio, cibo, inventori e artigiani digitali. Per l’occasione verranno presentati 25 progetti di ITS, che spaziano dall’utilizzo della sensoristica per la gestione dei caseifici, alla realtà virtuale per animare siti storico-artistici, alle stazioni di ricarica trasportabile per bici elettriche fino ai robot che gestiscono gli allevamenti di polli.

La manifestazione si conferma particolarmente adatta alle famiglie e ai bambini dai 4 ai 12 anni che avranno a disposizione un settore di diecimila metri quadrati, in cui i giovani aspiranti maker potranno partecipare alle attività didattiche e laboratori per sperimentare in prima persona le tecnologie e lo spirito makers grazie al coding, al making e alla creatività digitale. L’offerta formativa verrà garantita dalla Scuola di Robotica, che oltre alla formazione certificata per docenti e educatori, lancerà la prima edizione di “Humanoids Festival”: un hackaton a squadre dove si sfideranno nella programmazione diversi tipi di robot umanoidi.

La sesta edizione di Maker Faire 2018 presenterà diverse novità tra cui un intero padiglione dedicato all’economia circolare, un concentrato sulla trasformazione sociale ed economica che sta modificando i nostri stili di vita. Uno spazio sarà dedicato a mostrare percorsi virtuosi sviluppati da aziende visionarie che da anni hanno abbandonato i vecchi modelli produttivi “lineari” per fare posto a giovani startuppers. Le nuove imprese avranno il compito di presentare come l’innovazione tecnologica, nel mondo dell’economia circolare, sia sinonimo di creatività.

Ci sarà poi chi riesce a trasformare la canapa in bioplastica per stampare con tecnologie 3D, chi produce tessuti utilizzando gli scarti provenienti dalle lavorazioni casearie o fibre tessili e lane riciclate, chi realizza prodotti farmaceutici dagli insetti o offre soluzioni al recupero edilizio con colture microbiche, chi invece offre una bioraffineria in scatola per usi domestici.

Molti saranno i giochi interattivi per i più giovani, un “fitto” programma di talk e incontri dove i protagonisti dell’economia circolare esporranno ai visitatori le loro innovazioni. L’Eni (Ente Nazionale idrocarburi) avrà a disposizione uno spazio espositivo di circa 500 mq, dove verrà allestito un ristorante circolare che mostrerà l’impatto concreto sulla vita delle persone attraverso la valorizzazione del rifiuto solido urbano per trasformarla in energia e in un biocarburante di seconda generazione. In “tempo reale” si assisterà alla produzione di biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico. Nel ristorante i visitatori, dopo aver consumato pietanze fritte oppure bevuto bevande centrifugate, diventeranno autori del ciclo di trasformazione, all’interno dei processi industriali degli scarti generati dalla cucina in nuove risorse.

Si spazia poi dall’internet delle cose all’intelligenza artificiale fino alla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro alla sensoristica, mobilità smart, riciclo e riuso, realtà virtuale, salute e benessere, biotecnologie e droni. Non mancherà un’area per parlare di spazio, dove verrà allestita una zona dedicata al programma Apollo, un’anteprima del cinquantennale del primo sbarco sulla luna che si celebrerà nel 2019. I protagonisti di questa sezione saranno i pionieri che realizzarono i primi satelliti della serie San Marco.

Maker Faire Rome contest 2018

L’edizione 2018, si arricchisce di contest e iniziative finalizzate a valorizzare i migliori progetti, per garantire un reale riconoscimento al valore della creatività esposta durante la manifestazione. 

Tra i contest proposti quest’anno verrà presentato MakeIn’Africa promosso da Eni che nasce dalla volontà di supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel continente africano.

L’iniziativa Make to Care, promossa da Sanofi Genzyme, sosterrà azioni al fine di facilitare la diffusione di soluzioni innovative per incontrare i bisogni delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come diminuzione della qualità della vita a causa di patologie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia e/o eventi traumatici.

IGPDecaux, leader nella comunicazione esterna in Italia, lancerà una Social Innovation Challenge volta a mantenere vivo il dialogo sui nuovi usi tecnologici degli spazi pubblici urbani. Per l’occasione verrà chiesto ai partecipanti di lavorare con metodi all’avanguardia per progettare nuove pratiche nell’uso dello spazio pubblico urbano, inclusivo e collaborativo, indotte dallo sviluppo tecnologico, che siano facilitati da servizi finanziabili con la vendita di pubblicità.

Appuntamenti Maker Faire 2018

La Regione Lazio anche quest’anno avrà un proprio stand espositivo, nel quale coinvolgerà 5 province laziali con l’esposizione di 18 prototipi e la presentazione di 18 progetti provenienti da tutto il territorio regionale attraverso la Call4Makers. Nell’ambito del progetto Startupper School Academy, la Regione ha inoltre selezionato i progetti più interessanti per animare lo spazio espositivo nel quale sarà presente anche un presidio “venture capital” per illustrare gli strumenti a disposizione all’ecosistema delle startup e dei fondi di investimento. Infine, per il settore Spazio, Space for makers, saranno presenti alcune startup selezionate dallo Spazio Attivo Roma Tecnopolo che parteciperanno al programma ESA BIC Lazio che si rivolge a imprenditori e ricercatori con idee innovative sul tema.

“Il tema dell’economia circolare, insieme alla robotica e all’intelligenza artificiale” ha spiegato Tagliavanti “sarà centrale nell’edizione Maker Faire 2018. Questi settori rappresentano l’interesse maggiore per la radicale trasformazione sociale ed economica che sta cambiando rapidamente i nostri stili di vita”.

“La Maker Faire” ha commentato la sindaca Virginia Raggi “è una fiera importantissima nella quale innovatori e maker presenteranno le loro invenzioni che possono essere utilizzate nella vita di tutti giorni e dalle aziende, ma soprattutto possono offrire idee per nuovi progetti che le amministrazioni possono adottare”. “Stiamo crescendo una generazione che penserà in digitale” ha concluso la Raggi “e Roma sta sviluppando progetti in 5G tra mobilità, sicurezza, sorveglianza e raccolta differenziata sperimentando nuovi sistemi per le attività commerciali”.

Cristina Montagni

Corso di giornalismo anno 2018

Donna in Affari collabora con l’ente formativo Irideventi. Un corso teorico-pratico di giornalismo diviso nei moduli base e avanzato che si terrà il sabato mattina, con stage in una società di produzione televisiva durante alcuni giorni feriali

CORSO-DI-GIORNALISMO

Si tratta di un corso di giornalismo unitario, non fruibile parzialmente, che avrà inizio sabato 17 marzo con il seguente calendario:
Le lezioni del corso base e avanzato in aula si tengono presso la sede dell’associazione Confini fotografici, in Via Antonio Raimondi 75, il sabato mattina dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
Il modulo base ha inizio sabato 17 marzo e termina sabato 26 maggio (11 lezioni)
Il modulo avanzato ha inizio sabato 9 giugno con le prime 2 lezioni in aula che si terranno sabato 9 giugno e sabato 16 giugno, dopo di che avrà inizio la prima parte dello stage con Euro Media Productions per le riprese esterne che si terranno negli stessi orari sabato 23 e sabato 30 giugno o, in alternativa, 2 mattine infrasettimanali da concordare.
Durante la pausa estiva, nei mesi di luglio e agosto, i partecipanti potranno svolgere in piena autonomia esercizi pratici suggeriti dagli insegnanti.

Per informazioni si possono contattare i numeri: 331.9040473 o 06.94842690 (redazione Donna in Affari – eventualmente lasciare messaggio alla segreteria telefonica per essere richiamati) oppure si può inviare un’emailsegreteriacorsi@irideventi.it

Il link al sito per la descrizione del corso di giornalismo, gli organizzatori, i costi e  le modalità di iscrizione: http://www.donnainaffari.it/2018/02/corso-giornalismo-anno-2018/

Cristina Montagni