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Unione Europea unita per un futuro forte. Preoccupazione dei cittadini nel recente sondaggio
Le crescenti tensioni geopolitiche mostrano i cittadini preoccupati per il loro futuro e sollecitano un’azione comune dell’UE. L’Eurobarometro, sondaggio del Parlamento europeo pubblicato a febbraio 2026, elaborato tra il 6 e il 30 novembre 2025 in 27 Stati membri dell’UE, ha realizzato interviste di persona, insieme a video in alcuni Stati membri (Cipro, Danimarca, Finlandia, Malta, Paesi Bassi e Svezia). La metodologia ha previsto 26.453 interviste e i risultati complessivi sono ponderati sulla base della popolazione di ciascun Paese.

Risultati del sondaggio
La maggioranza dei cittadini europei (72%) è preoccupata per i conflitti, terrorismo (67%), calamità dovute dai cambiamenti climatici (66%), attacchi informatici (66%) e migrazione incontrollata (65%). Per l’89% degli intervistati, gli Stati membri dovrebbero essere uniti nel contrasto a queste minacce globali. L’86% auspica un ruolo dell’UE più incisivo e il 73% ritiene servano maggiori risorse europee per affrontare le minacce a livello internazionale.
Dall’indagine del Parlamento europeo emerge che la situazione internazionale sta generando preoccupazione tra i cittadini. Le instabilità geopolitiche influiscono sulle opinioni degli europei: la maggioranza appare pessimista circa il futuro del mondo (52%), ma anche dell’Unione europea (39%) e del proprio paese (41%). Ma tre quarti degli europei (76%) sono ottimisti riguardo al proprio futuro e quello delle loro famiglie. In tutti gli ambiti, la preoccupazione risiede anche sui rischi associati alla comunicazione che sono una preoccupazione diffusa. Tra questi ci sono la disinformazione (69%), l’istigazione all’odio online e dal vivo (68%), i contenuti fake generati dall’intelligenza artificiale (68%), le politiche insufficienti di protezione dei dati (68%) e le minacce alla libertà di espressione (67%). Gli italiani esprimono preoccupazione per ognuna delle problematiche relative alla sicurezza proposte nel sondaggio, ma sono più ottimisti dei concittadini europei rispetto al futuro del mondo, dell’UE e dell’Italia.
Appello per un’Europa unita
Nonostante le difficoltà attuali, i cittadini si aspettano azioni forti dell’Unione. Il 66% dei cittadini sostiene che l’UE contribuisce alla loro sicurezza e ne sottolinea il ruolo protettivo nell’attuale contesto politico. Gli europei riconoscono l’importanza dell’unità: l’89% degli intervistati pensa che gli Stati membri dovrebbero essere più uniti e il 73% è convinto che servano più risorse europee per affrontare le sfide globali. Secondo i cittadini, per rafforzare la posizione nel mondo, l’UE dovrebbe concentrare gli sforzi su difesa e sicurezza (40%), competitività, economia e industria (32%) e indipendenza energetica (29%).
Gli italiani si attendono maggiore unità (91%) e maggiori risorse all’azione europea, così come sono in favore che l’UE contribuisca alla loro sicurezza (67% in favore).
«Le tensioni geopolitiche influenzano il senso di sicurezza quotidiano degli europei. I cittadini si aspettano che l’Unione europea protegga, sia preparata e agisca insieme. È esattamente questo che una Europa più forte e più assertiva deve garantire. L’Europa è il nostro scudo più forte», così la Presidente del Parlamento europeo Metsola.

Il costo della vita: una priorità
Il Parlamento – rispetto la situazione interna – dovrebbe affrontare l’inflazione, aumento dei prezzi e il costo della vita (41% degli intervistati) che incidono sulla vita dei cittadini. Seguono l’economia e la creazione di posti di lavoro (35%), che registrano una crescita di cinque punti percentuali rispetto a maggio 2025.
La maggioranza degli intervistati sostiene che il proprio tenore di vita rimarrà stabile nei prossimi cinque anni, ma il 28% teme un peggioramento, specialmente nei paesi economicamente più instabili. Questo timore è diffuso tra i francesi (45%), belgi (40%) e slovacchi (40%). A livello europeo, i cittadini si aspettano che l’UE concentri il rafforzamento della propria posizione nel mondo; puntando su difesa e sicurezza (40%, in aumento di 3 punti percentuali rispetto all’ultima indagine). In cima alle priorità degli italiani, di cui il Parlamento dovrebbe occuparsi, c’è l’economia e posti di lavoro (41%), in aumento di 6 punti percentuali rispetto a maggio 2025, inflazione e carovita 40%. Infine, occorre segnalare il forte incremento della sanità pubblica, che per il Parlamento risponde al 37% degli italiani, 16 punti percentuali in più rispetto a maggio scorso. I cittadini ribadiscono l’importanza dei valori fondamentali: la pace, primo valore che il Parlamento europeo dovrebbe difendere (52%), seguono democrazia (35%), libertà di parola (23%), diritti umani (22%) e Stato di diritto (21%). In questo senso, i dati italiani sono in linea con quelli europei, anche se con alcune eccezioni (ad es. solidarietà fra paesi e regioni UE e libertà di movimenti, più importanti per gli italiani rispetto alla media UE).
Aumenta l’appartenenza all’UE
La posizione nei confronti dell’UE e delle sue istituzioni rimane positiva nonostante il lieve calo registrato da maggio 2025. Una maggioranza relativa ha un’opinione favorevole dell’UE (49%), a fronte del 17% che ne ha una negativa. Il 38% conserva un’immagine positiva del Parlamento (mentre il 20% ne ha una negativa). Sempre più cittadini ritengono che l’adesione del proprio paese all’UE sia la scelta giusta (62%), con un incremento di due punti percentuali rispetto alla precedente indagine di febbraio/marzo 2024.
Il 51% degli italiani ha un’immagine positiva dell’UE, risultato simile alla media europea, con il 12% che ne ha una negativa. Il 43% degli italiani ha un’immagine positiva del Parlamento europeo e il 16% ne ha invece una negativa. L’adesione dell’Italia all’UE è un bene per il 52% degli italiani, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto a maggio; mentre è un male per il 12%.
Da un punto di vista sociodemografico, i giovani si confermano tra i più convinti sostenitori dell’UE e nutrono aspettative sul suo ruolo. I giovani tra i 15 e i 30 anni tendono ad avere un’opinione favorevole dell’Unione e del Parlamento europeo: il 58% vede l’UE in maniera positiva e il 68% vorrebbe un ruolo più incisivo per il Parlamento. Inoltre, i giovani europei sono convinti che, nel contesto attuale serva più unità tra gli Stati membri (90%), più risorse per l’UE (78%) e un maggiore peso dell’Europa a livello internazionale (87%). In Italia la tendenza degli intervistati fra i 15 e i 24 anni è positiva per il 64% (scende al 44 per la fascia maggiore di 55 anni); l’immagine del Parlamento europeo è invece positiva per 56% tra i 15-24, e il 38% per più 55.
Per approfondimenti dell’indagine nel sito web dell’Eurobarometro
Cristina Montagni
