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Maker Faire Rome 2019

Si è conclusa la settima edizione di Maker Faire Rome 2019, che dal 18 al 20 ottobre ha raccontato con semplicità la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico. La manifestazione coordinata dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con scuole, atenei, Cnr ed Enea, ha contato sulla partnership dell’università di Praga, Polonia e Sarajevo, dell’istituto nazionale di Astrofisica e l’Istituto italiano di Tecnologia. Sette padiglioni hanno offerto a 100mila visitatori, workshop su temi legati al mondo dell’economia circolare, intelligenza artificiale e robotica, IoT – Internet delle cose, spazio, sportech, edilizia sostenibile, arte contemporanea, manifattura digitale, foodtech, agritech, mobilità smart, realtà virtuale e aumentata. Per le scuole di secondo grado italiane e della Ue sono stati selezionati 55 progetti provenienti da 40 nazioni attraverso la Call for School e più di 27 progetti di ITS.

Economia circolare

Per la prima volta il polo fieristico ha scelto un approccio carbon neutral e plastic free utilizzando materiale biodegradabile e compostabile certificato per il food&beverage. Dentro lo spazio espositivo si è passati dalla trasformazione della canapa in bioplastica, alla produzione di tessuti utilizzando gli scarti di fibre tessili e lane riciclate, alla realizzazione di prodotti farmaceutici dagli insetti, al risanamento edilizio con colture microbiche o la bioraffineria in scatola per usi domestici.

Creatività Made in Italy

È stato dato ampio spazio alla moda con la presenza di Altaroma. L’agenzia romana ha sostenuto i giovani nella creatività del Made in Italy, riservando un posto a sei designer distinti per qualità di prodotto, ricerca e sperimentazione per l’utilizzo di abbigliamento e accessori realizzati grazie ai processi produttivi eco sostenibili, quali le polveri di marmo al legno, pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare come la pelle di salmone, materie prime di origine vegetale, microfibre certificate, tessuti tecnici rigenerati dai rifiuti quali reti da pesca e plastica abbandonati oltreoceano.

L’arte contemporanea MakerArt

Durante l’intero tracciato i visitatori hanno fruito di installazioni interattive di arte contemporanea realizzate con l’intelligenza artificiale, robotica, sound art, videoarte, pop up art, ed happening in grado di coinvolgere lo spettatore nel percorso. Gli artisti provenienti dal Belgio, Canada, Italia, Russia e USA hanno potuto collaborare con le aziende del settore creando un mix tra arte, scienza e innovazione. 

Edtech

Per il settore della formazione è stato presentato il progetto Spark – Light on EdTech. Uno spazio per condividere idee dove realtà italiane ed europee hanno portato la propria esperienza in talk, progetti e momenti di discussione. Tra gli ospiti Loredana Bessone, responsabile degli addestramenti in grotta degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea ed enti di ricerca italiani quali l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Fondazione “Bruno Kessler”.

Robotica e intelligenza artificiale

Con più di 70 progetti, nell’area della robotica e dell’intelligenza artificiale, si sono svolte conferenze con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) coinvolgendo studenti, leader dell’industria e della ricerca con l’esposizione di sistemi avanzati e pitch divulgativi. Le aziende presenti al matchmaking hanno lanciato un’applicazione che permetterà in futuro d’incrociare i bisogni e le offerte di tecnologia sull’intero territorio nazionale. E dal mondo social è arrivata l’applicazione RoboTinder che permetterà ai neolaureati di dare il loro like alle aziende presenti, e viceversa.

La vernice ecologica Airlite

Il visitatori hanno sperimentato dal “vivo” la pittura ecologica Airlite, che attivata dalla luce del sole, è in grado di scomporre gli agenti inquinanti in molecole di sale e catturare lo smog riducendo gli ossidi di azoto nell’aria eliminando le tracce di batteri nocivi. La eco-vernice, vincitrice a settembre della “New York Open Innovation Call”, entrerà nel mercato americano nel 2020, trasformando pareti di case, uffici e scuole in depuratori d’aria naturali alimentati con l’energia solare.

Graffiti for Smart Cities

Per riqualificare gli spazi urbani, è nato il Graffiti for Smart Cities, installazione di mosaici intelligenti destinati alle grandi città del mondo. Gli smartwall, composti da materiale derivante da organismi viventi, consentono tramite smartphone di ricevere informazioni turistiche dettagliate, pagare il parcheggio o conferire i rifiuti differenziandoli, disegnare graffiti sui muri creando opere d’arte da condividere utilizzando la connessione Wi-Fi e tecnologia 5G.

Makers for Space

Non poteva mancare il segmento legato al settore aerospaziale con l’esplorazione di Marte. All’interno dello stand si è discusso del ruolo che la scienza italiana ha nella scelta dei siti di atterraggio nelle future missioni umane ed il programma Apollo con l’esposizione di un campione di roccia lunare offerto dalla NASA e diverse attività interattive.

Area Food & Agritech

Nell’area Food & Agritech sono state presentate 30 soluzioni per il comparto agroalimentare partendo dall’innovazione sul cibo. Si è trattato di nuove frontiere nel settore della gelateria, produzione di integratori alimentari, come l’aglio nero o il confezionamento di aperitivi in perle gel destinato al mercato dell’happy hour innovativo. Inediti i sistemi di trasformazione della cioccolata prodotta a bassa temperatura e il mantenimento degli alimenti con la disidratazione in autoclave che consente la conservazione della mozzarella a temperatura ambiente.

Area Kids & Education

Gli aspiranti maker, giovani tra i 4 ai 15 anni, sono stati coinvolti in diverse attività didattiche per sperimentare le nuove tecnologie grazie al coding, al making e alla creatività digitale portandoli direttamente sulla Luna per celebrare i 50 anni dello sbarco sul nostro satellite.

Cristina Montagni

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Maker Faire Roma 2018

Maker Faire Roma 2018, evento europeo sull’innovazione, giunto alla sua sesta edizione, è stato presentato il 12 settembre alla Camera di Commercio di Roma dal presidente della camera di commercio, Lorenzo Tagliavanti, dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi e dall’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella.

Maker Faire 2018

Scuole, università e centri di ricerca

La kermesse che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma, su un’area di 100 mila metri quadrati, vedrà la partecipazione di 25 università e centri di ricerca, 55 scuole selezionate in rappresentanza di tutte le regioni italiane, 46 istituti secondari di secondo livello, 4 ITS (Istituti Tecnici Superiori) e 5 scuole appartenenti all’Unione Europea (2 provenienti dalla Grecia, 1 dalla Romania, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Ungheria). Inoltre, a tutte le scuole che hanno partecipato alla Call for Schools, in collaborazione con il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), è stato garantito uno spazio gratuito all’interno della Maker Faire per esporre i propri progetti innovativi.

I temi della Maker Faire Roma 2018

In totale oltre mille progetti provenienti da 61 nazioni diverse, animeranno 7 padiglioni di innovazione, startup, electronics fabrication, sviluppo di programmi open source, robotica, aerospazio, cibo, inventori e artigiani digitali. Per l’occasione verranno presentati 25 progetti di ITS, che spaziano dall’utilizzo della sensoristica per la gestione dei caseifici, alla realtà virtuale per animare siti storico-artistici, alle stazioni di ricarica trasportabile per bici elettriche fino ai robot che gestiscono gli allevamenti di polli.

La manifestazione si conferma particolarmente adatta alle famiglie e ai bambini dai 4 ai 12 anni che avranno a disposizione un settore di diecimila metri quadrati, in cui i giovani aspiranti maker potranno partecipare alle attività didattiche e laboratori per sperimentare in prima persona le tecnologie e lo spirito makers grazie al coding, al making e alla creatività digitale. L’offerta formativa verrà garantita dalla Scuola di Robotica, che oltre alla formazione certificata per docenti e educatori, lancerà la prima edizione di “Humanoids Festival”: un hackaton a squadre dove si sfideranno nella programmazione diversi tipi di robot umanoidi.

La sesta edizione di Maker Faire 2018 presenterà diverse novità tra cui un intero padiglione dedicato all’economia circolare, un concentrato sulla trasformazione sociale ed economica che sta modificando i nostri stili di vita. Uno spazio sarà dedicato a mostrare percorsi virtuosi sviluppati da aziende visionarie che da anni hanno abbandonato i vecchi modelli produttivi “lineari” per fare posto a giovani startuppers. Le nuove imprese avranno il compito di presentare come l’innovazione tecnologica, nel mondo dell’economia circolare, sia sinonimo di creatività.

Ci sarà poi chi riesce a trasformare la canapa in bioplastica per stampare con tecnologie 3D, chi produce tessuti utilizzando gli scarti provenienti dalle lavorazioni casearie o fibre tessili e lane riciclate, chi realizza prodotti farmaceutici dagli insetti o offre soluzioni al recupero edilizio con colture microbiche, chi invece offre una bioraffineria in scatola per usi domestici.

Molti saranno i giochi interattivi per i più giovani, un “fitto” programma di talk e incontri dove i protagonisti dell’economia circolare esporranno ai visitatori le loro innovazioni. L’Eni (Ente Nazionale idrocarburi) avrà a disposizione uno spazio espositivo di circa 500 mq, dove verrà allestito un ristorante circolare che mostrerà l’impatto concreto sulla vita delle persone attraverso la valorizzazione del rifiuto solido urbano per trasformarla in energia e in un biocarburante di seconda generazione. In “tempo reale” si assisterà alla produzione di biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico. Nel ristorante i visitatori, dopo aver consumato pietanze fritte oppure bevuto bevande centrifugate, diventeranno autori del ciclo di trasformazione, all’interno dei processi industriali degli scarti generati dalla cucina in nuove risorse.

Si spazia poi dall’internet delle cose all’intelligenza artificiale fino alla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro alla sensoristica, mobilità smart, riciclo e riuso, realtà virtuale, salute e benessere, biotecnologie e droni. Non mancherà un’area per parlare di spazio, dove verrà allestita una zona dedicata al programma Apollo, un’anteprima del cinquantennale del primo sbarco sulla luna che si celebrerà nel 2019. I protagonisti di questa sezione saranno i pionieri che realizzarono i primi satelliti della serie San Marco.

Maker Faire Rome contest 2018

L’edizione 2018, si arricchisce di contest e iniziative finalizzate a valorizzare i migliori progetti, per garantire un reale riconoscimento al valore della creatività esposta durante la manifestazione. 

Tra i contest proposti quest’anno verrà presentato MakeIn’Africa promosso da Eni che nasce dalla volontà di supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel continente africano.

L’iniziativa Make to Care, promossa da Sanofi Genzyme, sosterrà azioni al fine di facilitare la diffusione di soluzioni innovative per incontrare i bisogni delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come diminuzione della qualità della vita a causa di patologie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia e/o eventi traumatici.

IGPDecaux, leader nella comunicazione esterna in Italia, lancerà una Social Innovation Challenge volta a mantenere vivo il dialogo sui nuovi usi tecnologici degli spazi pubblici urbani. Per l’occasione verrà chiesto ai partecipanti di lavorare con metodi all’avanguardia per progettare nuove pratiche nell’uso dello spazio pubblico urbano, inclusivo e collaborativo, indotte dallo sviluppo tecnologico, che siano facilitati da servizi finanziabili con la vendita di pubblicità.

Appuntamenti Maker Faire 2018

La Regione Lazio anche quest’anno avrà un proprio stand espositivo, nel quale coinvolgerà 5 province laziali con l’esposizione di 18 prototipi e la presentazione di 18 progetti provenienti da tutto il territorio regionale attraverso la Call4Makers. Nell’ambito del progetto Startupper School Academy, la Regione ha inoltre selezionato i progetti più interessanti per animare lo spazio espositivo nel quale sarà presente anche un presidio “venture capital” per illustrare gli strumenti a disposizione all’ecosistema delle startup e dei fondi di investimento. Infine, per il settore Spazio, Space for makers, saranno presenti alcune startup selezionate dallo Spazio Attivo Roma Tecnopolo che parteciperanno al programma ESA BIC Lazio che si rivolge a imprenditori e ricercatori con idee innovative sul tema.

“Il tema dell’economia circolare, insieme alla robotica e all’intelligenza artificiale” ha spiegato Tagliavanti “sarà centrale nell’edizione Maker Faire 2018. Questi settori rappresentano l’interesse maggiore per la radicale trasformazione sociale ed economica che sta cambiando rapidamente i nostri stili di vita”.

“La Maker Faire” ha commentato la sindaca Virginia Raggi “è una fiera importantissima nella quale innovatori e maker presenteranno le loro invenzioni che possono essere utilizzate nella vita di tutti giorni e dalle aziende, ma soprattutto possono offrire idee per nuovi progetti che le amministrazioni possono adottare”. “Stiamo crescendo una generazione che penserà in digitale” ha concluso la Raggi “e Roma sta sviluppando progetti in 5G tra mobilità, sicurezza, sorveglianza e raccolta differenziata sperimentando nuovi sistemi per le attività commerciali”.

Cristina Montagni

FESTIVAL DELL’ECONOMIA 2018: “LAVORO E TECNOLOGIA” AL CENTRO

Le tecnologie aiutano ad arricchirci o produrranno riduzione di posti di lavoro? Cosa ci resterà da fare quando saranno le macchine a lavorare e guadagnare? Questi alcuni degli interrogativi discussi al Festival dell’economia 2018, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno a Trento. L’intera kermesse, giunta alla tredicesima edizione, dedicata al “Lavoro e tecnologia”, è stata presentata lo scorso 18 aprile a Roma nella sede della Casa Editrice Laterza, dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, dall’editore Giuseppe Laterza, dal rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini, dal presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta e dal direttore scientifico del Festival, Tito Boeri.

Ai panel di discussione interverranno scienziati, economisti e appassionati di tutto il mondo che daranno vita ad un dibattito stimolante cercando di capire se l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, possono sostituire il lavoro dell’uomo. Tra i protagonisti, cui sarà affidato il compito di dare concretezza a questi temi, spiccheranno gli economisti Richard Freeman dell’Università di Harvard, Joel Mokyr della Northwestern University, Alan Kruger della Princeton University, Richard Baldwin, direttore del CEPR (Centro di politica economica di Londra), il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’istituto italiano di Tecnologia, il filosofo Gino Roncaglia e il vicepresidente della Commissione europea Franciscus Timmermans.

Riflessioni dei protagonisti al Festival

FESTIVAL DELL’ECONOMIA 2018Il successo del Festival dell’economia in questi anni è stato quello di aver consentito ai decisori di trarre nuovi spunti di riflessione. “L’edizione 2018” ha sostenuto Ugo Rossi “coniuga il rigore scientifico con quello dell’accoglienza, non solo per i contenuti ma per il luogo in cui si svolge. Un momento di approfondimento, aperto e accessibile, su temi complessi, in un’epoca in cui tutto si consuma velocemente, per fermarsi e riflettere”. “Unire lavoro e tecnologia” ha aggiunto “porta con sé enormi preoccupazioni da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ma anche stimoli per scoprire se la tecnologia sarà in grado di creare nuove traiettorie occupazionali sullo sviluppo del territorio”. “L’intelligenza artificiale” ha aggiunto “oltre a cambiare mestieri e competenze con maggiore velocità, trasforma i contenuti dell’insegnamento, la formazione e apprendimento”. “In una società in cui l’informazione è accessibile in tempo reale, il Festival è un’occasione per discutere sui temi della collettività e comprendere se la tecnologia, e la trasformazione del mercato del lavoro, sono questioni che ci riguardano direttamente”. “I nostri territori” ha concluso Collini “possiedono grande autonomia e ciò permette di adottare politiche mirate e sistemi di welfare personalizzati secondo le esigenze del territorio”.  

Innocenzo Cipolletta, ha spiegato che “dopo aver toccato i temi delle tasse e dell’immigrazione, la terza ondata di populismo potrebbe rivolgersi verso le macchine e l’automazione, responsabili della distruzione di posti di lavoro”. “Se non ci attrezziamo a gestire questi fenomeni, cercando di capire come si costruiscono nuove opportunità di lavoro” ha commentato “il rischio è che qualcuno insinui la necessità di arrestare lo sviluppo. “Poiché non esiste una ricetta unica” ha spiegato Cipolletta “sarà opportuno riflettere sulle politiche di redistribuzione dei redditi attraverso un aumento dei servizi pubblici con l’adozione di politiche fiscali e regimi tariffari mirati”.  

Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, ha sostenuto che il progresso tecnologico è necessario per conquistare “tempi di vita” nella longevità, e raggiungere una migliore qualità di vita in età avanzata. “Il tema di quest’anno” su “Lavoro e Tecnologia” ha spiegato “è un tema intorno al quale si giocano le prospettive di crescita dell’economia mondiale per evitare che sopraggiunga una stagnazione secolare come alcuni hanno predetto”. “La tecnologia” per Boeri “se da un lato consente l’uscita dallo “stallo” economico e da pesanti forme di recessione, dall’altro pone interrogativi sul governo del cambiamento: chi lo gestisce e in quale direzione deve andare”. “Si cercherà di comprendere” ha affermato Boeri “chi può condizionare il progresso, chi si appropria dei frutti, intesi in senso di produttività, del progresso tecnologico e chi possiede i diritti di proprietà sulle nuove tecnologie e sui robot. Come rendere partecipi i lavoratori ai processi decisionali e come rilanciare l’azione protettiva dei sindacati”. “Da una parte” ha spiegato Boeri “è possibile spingere dal lato fiscale, dall’altra occorre incentivare i lavoratori a detenere quote di capitale con una presenza più attiva agli utili dell’impresa, sostenere una maggiore partecipazione ai fondi pensione o investire nella robotica”. L’attuale progresso tecnologico ha caratteristiche molto diverse rispetto al passato. “Se i processi industriali” ha detto Boeri “avevano abbattuto le distanze nello scambio dei beni, causando forme di agglomerazione, oggi oltre a condurre una maggiore circolazione di idee, possono avere effetti distributivi negativi nei paesi avanzati”.

Al Festival dell’Economia verrà affrontata anche l’annosa questione delle piattaforme digitali, generatrici di forme di lavoro alternative, la Gig economy, l’universo mondo dei lavoretti mascherati a lavoro autonomo. “Se da una parte” ha spiegato Boeri “possono essere utili per promuovere la partecipazione di lavoratori in settori marginali nel mercato del lavoro, dall’altro portano con sé effetti distributivi che i nostri sistemi di protezione sociale non sembrano ancora in grado di gestire”. I lavori alternativi, ha sottolineato Boeri, sono stati introdotti con l’obiettivo di contenere i costi sociali delle fluttuazioni cicliche, inadeguati ad affrontare problemi strutturali di lungo periodo, come quelli legati al futuro di chi di colpo ha visto il proprio capitale umano deprezzarsi gradualmente.

Programma degli eventi del Festival 2018

Giovedì 31 maggio

  • Conferenza di apertura di Richard Freeman dell’Università di Harvard, dal titolo “robot mania” che insieme a Tito Boeri avvierà il ragionamento sul tema “Tecnologia e lavoro”.
  • Richard Baldwin affronterà il tema dal titolo “la globalizzazione ieri, oggi e domani”.

Venerdì 1° giugno 

  • Joel Mokyr della Northwestern University, affronterà l’argomento sul rapporto fra la stagnazione economica ed il progresso tecnologico, mentre Barry Eichengreen dell’Università di Berkeley, indagherà i rapporti fra populismo e insicurezza economica. 
  • Il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia, proporrà una suggestiva intervista ad un robot.
  • Evgeny Morozov, analizzerà la guerra fra le imprese americane e quelle cinesi per lo sfruttamento delle nuove tecnologie.  
  • Alan Kruger della Princeton University e il primo vicepresidente della Commissione europea Franciscus Timmermans, interverranno sui cambiamenti che le tecnologie hanno apportato sul nostro modo di lavorare.
  • Chiara Burberi, Gianna Martinengo, Fiorella Operto, e Monica Parrella affronteranno il tema “Genere, scienza e tecnologia”. Saranno presentati dati ed esperienze a livello nazionale, per gli stereotipi di genere nelle STEM. Quali iniziative mirate per avvicinare le ragazze al coding e alla partecipazione all’ICT e alla robotica.
  • La Fondazione Bracco affronterà il tema “Donne che pensano i robot e disegnano l’economia” con il progetto 100esperte.it.
  • Gianni Toniolo della Luiss School of European Political Economy, parlerà delle “Tecnologie ed emancipazione femminile”.

Sabato 2 giugno

  • Philip McCann dell’Università di Sheffield, affronterà gli impatti sui territori dei cambiamenti tecnologici.
  • Imran Rasul dell’University College di Londra, parlerà di giustizia e discriminazione etnica.
  • Federico Rampini terrà una conferenza sull’America di Trump, dalla Silicon Valley alla Rust Belt.
  • Remo Bodei rifletterà su cosa succede alla coscienza degli individui quando facoltà umane essenziali come l’intelligenza e la decisione si trasferiscono alle macchine. 
  • Mauro Calise, Andrea Gavosto e Gino Roncaglia si confronteranno su come la tecnologia stia cambiando la didattica a scuola e all’università.
  • Diego Piacentini membro dell’executive team di Amazon, interverrà sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana.

Domenica 3 giugno

  • Riccardo Zecchina, professore di fisica statistica al Politecnico di Torino, affronterà il tema dei Big Data.
  • L’economista Luigi Zingales parlerà di tecnologia finanziaria.
  • Maurizio Ferraris si soffermerà sull’epoca in cui web e smartphone annullano la distinzione tra il tempo libero e quello dedicato al lavoro.

A conclusione dei lavori di quest’anno torna il concorso EconoMia, realizzato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), dell’Associazione Europea per l’Educazione Economica, del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento e dell’Istituto Tecnico Economico “Bodoni” di Parma. I venti giovani vincitori del concorso riceveranno in premio l’ospitalità a Trento nelle giornate del Festival e un assegno di 200 euro ciascuno.

Cristina Montagni